In settimana percorrevo a ritroso il mio curriculum depositato in poetichouse,e ormai sapendo a chi rivolgermi,agli inizi vi era un blocco di creta informe,spaventoso inerte.Necessario lavorar di martello prima,dare un imprinting poi manualmente,la spatola in seguito.Ora,a farla da padrone,e' il pennellino per i ritocchi espressivi e i lineamenti ai volti.Eppure la storia viene da lontano,da "parole" tracciate nell'etere,e in quasi 900 pagine,gli amici del sito,anche indifferenti all'Opera non dovrebbero annoiarsi(o saltare)questi numerosi interventi fantasiosi(la percentuale autobiografica e' ...rasoterra).La mia ambizione e' precisa,non occupare abusivamente spazio pubblico democraticamente fornito con tappabuchi,tappezzeria o esternazioni soggettive che non "divertano".BESOS!