Un negozio nazionale
il libretto della chiesa
all'entrata,
il passaggio stretto,
le commesse girano attorno,
molte merci da molti paesi,
con le etichette in varie lingue-
tutto, che vorresti-
tutti grani, le conserve,
le verdure, tanti frutti...
si, le acque minerali sono muti.
già! Li vedo-
i salsicci, anche quella da Drohibich,
zuppe, anche- il famoso borsch,
colombini impanati ,
costolette, anche i pesci,
le insalate, le patate,
pyroghy. Oh, deliziosi!
e i pani, i panini, e le torte,
i biscotti...
tutto, che vorresti...
vieni - compra,
paga e ringrazia.
una direttrice,
tutta la grazia,
molto seria e un po' scordata ...
i clienti, parlanti in molte lingue,
in polacco, in ucraino, in russo,
in inglese...
manca l'italiano,
lo spagnolo e il tedesco,
ma è divertente,
si, vedere questa gente-
un signore robusto,
il primo Luogo,
una signora con un walker,
che voleva essere prima di me,
la signora, un po' più nervosa,
perché non sapeva ben
che cosa
lei doveva comperare
per gli oggi ...
la commessa aiutante,
un po' fredda,
però sì, molto gentile,
in ucraino si dice "myla".
-Grazie. - grazie.
che abbia un buon dì!
e già - fuori,
sulla strada.
una donna spensierata
con i fiori
di colori rosa,
un po' già anziana,
come una mimosa,
si è andata
nell' euforia...
ciao, popolo!
buona tarde!
e felice via!
una favolosa allegria.
ivan Petryshyn