PoeticHouse - Il Portale dei Poeti e della Poesia
Pubblicata il 16/08/2026
Un negozio nazionale

il libretto della chiesa
all'entrata,
il passaggio stretto,
le commesse girano attorno,
molte merci da molti paesi,
con le etichette in varie lingue-
tutto, che vorresti-
tutti grani, le conserve,
le verdure, tanti frutti...
si, le acque minerali sono muti.
già! Li vedo-
i salsicci, anche quella da Drohibich,
zuppe, anche- il famoso borsch,
colombini impanati ,
costolette, anche i pesci,
le insalate, le patate,
pyroghy. Oh, deliziosi!
e i pani, i panini, e le torte,
i biscotti...
tutto, che vorresti...
vieni - compra,
paga e ringrazia.
una direttrice,
tutta la grazia,
molto seria e un po' scordata ...
i clienti, parlanti in molte lingue,
in polacco, in ucraino, in russo,
in inglese...
manca l'italiano,
lo spagnolo e il tedesco,
ma è divertente,
si, vedere questa gente-
un signore robusto,
il primo Luogo,
una signora con un walker,
che voleva essere prima di me,
la signora, un po' più nervosa,
perché non sapeva ben
che cosa
lei doveva comperare
per gli oggi ...
la commessa aiutante,
un po' fredda,
però sì, molto gentile,
in ucraino si dice "myla".
-Grazie. - grazie.
che abbia un buon dì!
e già - fuori,
sulla strada.
una donna spensierata
con i fiori
di colori rosa,
un po' già anziana,
come una mimosa,
si è andata
nell' euforia...
ciao, popolo!
buona tarde!
e felice via!

una favolosa allegria.

ivan Petryshyn
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Mi è venuto spontaneo sorridere mentre la leggevo. È una scena di vita normale, però dentro ci sono tante piccole cose che fanno bene: persone, sorrisi, lingue diverse e quella sensazione di stare bene insieme. Una poesia semplice, ma che lascia qualcosa.

il 07/09/2026 alle 19:16