L'uomo delle piume
soffia lievemente le sue leggere spoglie,
aere fluente:
litigano le aride ansie
che ardono nel cuore.
ignavi d'inesistenza,
ordiscono leggere trame di follia;
danza tra le volute di fiere
che inondano di lacrime le vie
solcate dal limo furente
che scorre tra vene inaridite,
e disperde nel silenzio ogni respiro.
tracima l'odio,
stille che oscurano
la vivida luce del cuore;
travolti dalla furia della tempesta
tra le alte onde
disperdono legni di antichi velieri
alla deriva del nonsenso.
privati dai semi alati,
i sogni vagano tra le bugie,
stanze sterili,
porte socchiuse, timorose
del silente orologiaio
che segna l'illusorio termine
che regna tra le polveri
della reale follia.
l'uomo delle piume
solfeggia tra le mani
un logoro flauto
e s'immerge tra le folte chiome
ondeggianti
della regale foresta
dei cristalli luminescenti.