Come fantasmi camminavano
su vie di luce in cuori così puri
da essere trasparenti
nella leggera brezza del mattino,
e fioche ombre divenivano poi
al ritorno d’ogni sera,
al cospetto di quel buio
che attraversava i lunghi viali
col passo che sapevano d’avere
nell’aria pura dell’eterna essenza...
come fantasmi sono ora
questi miei pensieri
a cui non so dare seguito in me,
in molti mi sono speso
senza che nulla restasse mio,
e adesso che il vento
dell’inquietudine ha sollevato
la coltre dell’apparenza
ogni cosa ora mi è chiara,
e la realtà diventa misura
di un’essenza spesa per lo più
a dismisura nel dare...
come fantasmi i miei passi
spesso or cambiano direzione
nascondendosi alla vista
di chi in verità mai ha fatto
un’azione verso di me,
se non per ghermire
e non per condividere vita...
ecco che ogni cosa trova in sé
il giusto equilibrio
e l’immobilità diviene privilegio
nel simulacro che ben si sposa
in quel domani da vivere in serenità.
© Saverio Chiti, 9 agosto 2026