Le lingue giacciono depositate, compresse e allineate tra le pagine dei libri, in attesa che occhi e occhiali le facciano rivivere.
Le acque da sempre erodono rocce e sassi, levigando monti e valli,
scandendo il ritmo del tempo.
Ecco tradotti gli echi di tempi e sentimenti
tornati minacciosi e bui.
Tempeste altrove scatenate.
Ma qui, noi, placidi nella bonaccia, noi siamo ancora in attesa di un cambiamento
che forse non vogliamo.