un vizio
ha il vento
di ficcare il naso
ovunque
e giocando a carte
sulla piazza
ha fretta di scappare nei vicoli
dove alle rincorse
convince tegole e vasi
sparsi
aria fredda
che alle spire
avvolge
spinge per strada
e cappelli
ombrelli
pezzi di storia
coinvolge
nel racconto
la balera a chiudere
con il valzer viennese
e allora vestita elegante
con i colori d’autunno
la mia regina
al centro della pista
scialle da baciamano più inchino
gentiluomo il vento
al tuo respiro
palpitando sulla spalla
dell’unica donna
a farmi sentire vivo