PoeticHouse - Il Portale dei Poeti e della Poesia
Pubblicata il 09/08/2026
cosa ci faccio in questa stanza?
buio, paura, ansia
il cuore che batte e la voce che trema,
i piedi non reggono e la mente si frena…

i pensieri si liberano ed iniziano a giocare,
li rincorro e li provo ad acchiappare,
prendo un respiro e mi provo a calmare,
ma le voci dentro di me iniziano a peggiorare.

guardo la gente, accennando il saluto,
con un sorriso gli do il benvenuto.
provo a rinchiudere queste paranoie,
di sera riescono a scappare, schiacciando le mie gioie.

il cuore piange, chiede un aiuto,
la mente si ribella ed accetta il rifiuto.

1,2,3 inizio a contare,
i secondi però non vogliono passare.
la gente mi circonda, iniziamo a parlare.
mi sono divertita, ma perchè continuo a pensare?

rieccoci ancora a giocare ad acchiapparella.
mi fermo e ammiro una stella.
ecco dove voglio arrivare:
guardando il cielo continuo a fantasticare
che un giorno la mente inizierà a riposare.

prendo un respiro, aprendo gli occhi
nella stanza si sentono dei rintocchi.
il tempo ormai è finito,
apro la porta, proseguendo verso l’infinito.

continuo a camminare a testa alta,
seguendo il bagliore in fondo alla stanza.
faccio qualche passo, mi sono avvicinata,
la meta però è ancora lontana.
  • Attualmente 5/5 meriti.
5,0/5 meriti (1 voti)

rintocchi? nelle mie ripercorro sempre il suono della campanella delle monache beneddtine in adorazione, o all'alba la Prima ora, o sul vespro alla Compieta...la tua stanza sarà diversa dalla mia, qui ho un lager...costretto come sono a non uscire per afa, e credo che tu abiti in periferia verso la campagna, mi illudo di capire, sei fiera e cammini a testa alta, ma chiedere aiuto è un atto di forza, non di debolezza, scrivere dei tormenti è un atto di coraggio, il problema è commentare se non si conosce la persona, si va per intuito e la gente , certa gente, per me amplifica le paranoie, pochissima se non rara gente riesce ad aiutare quanta solitudine abbiamo, pur nutriti di ogni mezzo di comunicazione, come un diabetico che muore dentro una marea di zuccheri...divento logorroico, di certo al commento non sono portato, chiedo scusa, ci ho provato dopo una infinità di tempo che non lo facevo su un altro autore, o autrice, cmq fa sempre bene scrivere, dico del diario, se poi riesce la sintesi allora è poesia, ma attenzione alla sintesi estrema, a quelle folgorazioni illuminanti che spesso lasciano il lettore...al buio, ciao vir

il 09/08/2026 alle 10:57

Questa poesia cattura con grande delicatezza quel delicato equilibrio tra la stanchezza mentale e la determinazione a non arrendersi. ?La struttura funziona molto bene per il suo ritmo narrativo e simbolico. Un testo suggestivo, malinconico ma pervaso da una forte luce di speranza.

il 09/08/2026 alle 14:42

Sign. Virgilio, Ti ringrazio davvero per aver dedicato del tempo a leggere la mia poesia e soprattutto per aver lasciato un commento così riflessivo. Non mi aspettavo una risposta così lunga e mi ha fatto piacere leggere le tue parole. Hai colto alcune cose che per me erano importanti, soprattutto quando hai detto che chiedere aiuto è un atto di forza e non di debolezza. È qualcosa che sto cercando piano piano di imparare. Anche per me scrivere è un modo per mettere ordine nei pensieri e trasformare qualcosa che spesso è difficile da spiegare a parole in immagini e metafore. Forse proprio per questo ho scelto una stanza: ognuno può immaginare cosa rappresenti la propria. Grazie anche per la tua riflessione sulla sintesi. È la mia prima poesia che condivido con altre persone, quindi sapere che qualcuno si è fermato a leggerla e a rifletterci sopra significa davvero tanto per me. E non preoccuparti se sei stato "logorroico" ahaha, ho apprezzato molto il tuo commento. Grazie ancora e buona giornata! :)

il 09/08/2026 alle 21:09