Sotto la coltre opaca,
un profilo d'anca scotta,
raccogliendo blues
con dita bagnate di brividi,
tacendo una bocca disfatta.
le sue curve sono di smalto,
mentre la carne si tende
al ritmo dell'urto.
un contralto di fiati
affonda nell'oscuro bacino,
bagnato e profondo,
un geyser di pelle,
tracciato sulle sponde
di un'eco rauca del corpo
che s'inarca al suo volere.
urla di piacere
si riversano nel cielo plumbeo.
respiri corti, dissonanti,
contano gli istanti prima
che tutto possa finire.
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