Il testo sembra raccontare un episodio reale, ma ogni elemento assume anche un valore simbolico. La relazione con la pittrice rappresenta l'incontro tra due modi diversi di intendere l'arte e forse anche l'amore: lei privilegia il colore e l'impressione, lui la struttura e il disegno. La marina che lei vuole regalargli è un tentativo di creare un ponte tra i loro mondi, mentre lui avrebbe preferito il suo autoritratto liceale, immagine di una persona più autentica. Il suo "progetto d'imbruttimento" suggerisce il rifiuto di essere definita dalla propria bellezza e il desiderio di essere riconosciuta soprattutto come artista. Dopo la separazione,lui non copia la marina, ma da essa ricava il ritratto di lei: è come se, osservando l'opera, riuscisse a vedere la persona che l'ha dipinta. Lascia il disegno davanti alla sua casa senza incontrarla, segno che ormai il dialogo può avvenire solo attraverso l'arte. L'ultima immagine, dei blocchi lunari che fanno pensare a un approdo, sembra indicare una comprensione raggiunta solo dopo la fine del rapporto. La frase più significativa è forse questa: studiando la marina, egli arriva al ritratto della pittrice. Come se il vero volto di una persona fosse nascosto nelle sue opere più che nei suoi lineamentiIl titolo "Pensiero d'amore" suggerisce che il vero protagonista del testo non è la relazione, ma il ricordo dell'amore. Attraverso la memoria e l'arte, il narratore arriva a comprendere più profondamente la donna, anche dopo la separazione..Spero d'aver compreso...bel testo.Ciao.
Si,Ninetta,hai compreso cio' che il tuo piacevole sguardo percepisce.In fase di scrittura,per l'autore,uno qualunque,nella marina vi era sul fondo qualcosa di simile alla pace dei sensi per la pittrice,e entrambi capirono,in tempi distinti,che non era comune! Insomma,le esigenze espresse in un quadro dipinto prima di conoscersi,sarebbero degenerate in odio,quindi lei ha deciso d'interrompere la relazione "immotivatamente". E' un punto di vista,spero rispettabile... Ma spiegar le "storie"e' soffocarle,ricorda "Misery",del Re;io funziono al negativo:il lettore ha sempre ragione.Zao,e a presto.