Il caos,
disordine imperante,
fuoriesce imperioso
come lava incandescente.
rivoli di fuoco,
aridi campi si dileguano
tra le sterili memorie inaridite.
tra i verdi smeraldi,
opache luci riflettono il nulla,
si stagliano nel vuoto.
esili paure di vivida luce
riflettono timori socchiusi,
e schiudono fiotti di rime
che scivolano
tra le note morenti
di sigilli impressi
in antiche porte.
rimaste come vele ripiegate
tra i maestosi alberi reclinati,
tra le sponde arenate,
rena dissolta
tra i granuli sospesi
tra le vie temporali.
marea che avanza
tra le spoglie
di antichi guerrieri, senza elsa,
lame adagiate, senza vessillo,
adirate,
arse dal sole
dell'arido deserto
dell'anima incoerente.