Credo che, data la rarefazione crescente della frequenza di chiese, messe, processioni, devozioni, la poesia rappresenti la descrizione allegorica di recenti fatti di attualità, soprattutto delle manifestazioni popolari in difesa di qualche principio troppo ignorato o calpestato. Mentre l'uomo in croce potrebbe essere Trump, o Mattarella, o Papa Leone, inneggiato, celebrato, troppo presto dimenticato... comunque sia, mi piace questa possibilità di spaziare con la mente tra i versi a partire da versi... e se le tue intenzioni sono altre, pazienza!
Ciao Illune, non mi riferivo a fatti di attualità né alle persone che hai citato. L'uomo in croce è solo uno ed è Gesù. Gli altri, presunti cristiani, lo hanno abbandonato. I tuoi commenti sono molto interessanti e ti ringrazio. Un saluto