PoeticHouse - Il Portale dei Poeti e della Poesia
Pubblicata il 30/07/2026
Un uomo solo
ucciso tutti i giorni,
nelle strade, nelle case, nelle chiese.

I falsi giusti
urlano e predicano il falso bene.

Gli apostoli dell’amore di dio
sono gli stessi che nutrono la bestia.

Di giorno pastori e ministri,
di notte malvagi e assassini.

In ginocchio,
davanti all’altare,
in confessione
a implorare perdono
per la vita ripugnante.

Un uomo solo
in croce tutti i giorni.

I fedeli in processione,
in penitenza,
in eleganza,
in abbondanza,
in esibizione
aspettando il suono
austero delle campane.

I fedeli sperano che
l’uomo ritorni
come dio,
come figlio,
come spirito santo,
come salvatore dei carnefici.

Infine il sacrificio,
l’offerta,
la bevuta,
il brindisi,
le libagioni,
il dono,
l’obolo e
la carità.

La croce di speranza è pronta
per l’evento culminante,
simbolo della vita,
della speranza,
dell’umanità,
del bene,
del male,
della morte.
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Credo che, data la rarefazione crescente della frequenza di chiese, messe, processioni, devozioni, la poesia rappresenti la descrizione allegorica di recenti fatti di attualità, soprattutto delle manifestazioni popolari in difesa di qualche principio troppo ignorato o calpestato. Mentre l'uomo in croce potrebbe essere Trump, o Mattarella, o Papa Leone, inneggiato, celebrato, troppo presto dimenticato... comunque sia, mi piace questa possibilità di spaziare con la mente tra i versi a partire da versi... e se le tue intenzioni sono altre, pazienza!

il 30/07/2026 alle 22:06

Ciao Illune, non mi riferivo a fatti di attualità né alle persone che hai citato. L'uomo in croce è solo uno ed è Gesù. Gli altri, presunti cristiani, lo hanno abbandonato. I tuoi commenti sono molto interessanti e ti ringrazio. Un saluto

il 31/07/2026 alle 10:04