PoeticHouse - Il Portale dei Poeti e della Poesia
Pubblicata il 26/07/2026
Ricordami chi sono,
ricordami il respiro
tra le lande silenziose,
confini indefiniti
tra il risveglio e il sospiro.

tra le montagne vedo l'abisso,
incute timore, reo fiume
che s'inchina tra le vie.

sogni sferici,
sospesi nel vuoto,
mi riportano all'assenza
che ricrea il silenzio dell'anima.

ti avvicini
e riemerge il rumore,
stridio incessante
tra suoni discordanti.

nell'eterea stanza
un'ombra si schiude,
tra le ombre soffiate dal vento illusorio
si dileguano
tra le fessure
di una crepa che grida,
inesistente.

non siamo qui,
immersi tra le onde del respiro.
lontani, vaghiamo
tra le mura di una remora:
cenere, fantasma,
eremo solitario.
  • Attualmente 5/5 meriti.
5,0/5 meriti (3 voti)

Questa poesia racconta un viaggio interiore alla ricerca della propria identità, come suggerisce il verso iniziale: "Ricordami chi sono". Il protagonista sembra trovarsi in una dimensione sospesa tra sogno e realtà, dove cerca di comprendere se stesso. Le immagini della natura, come montagne, abisso, fiume e vento, non descrivono un paesaggio reale, ma rappresentano emozioni e stati d'animo. L'abisso richiama la paura e lo smarrimento, mentre il silenzio indica riflessione e solitudine. Al contrario, il rumore e gli "stridi" rappresentano il caos dei pensieri e delle emozioni. Nella parte finale emerge un forte senso di lontananza e isolamento, espresso attraverso immagini come la cenere, il fantasma e l'eremo. Il poeta usa un linguaggio ricco di metafore e simboli che invitano il lettore a riflettere e a trovare un significato personale nelle immagini della poesia. Saluti

il 26/07/2026 alle 15:42

È una poesia nata da un ascolto profondo. La tua lettura illumina il testo nel modo giusto. Grazie, ninetta.

il 26/07/2026 alle 16:28

È stato un piacere viaggiare nella tua dimensione tra le onde del respiro. Un saluto, caro Elfo.

il 26/07/2026 alle 18:54

Le dimensioni sono i nostri vascelli interiori. Grazie, Poe.

il 26/07/2026 alle 19:28