Il re Agamennone è un grande condottiero che, per ottenere la vittoria, accetta di sacrificare la figlia Ifigenia. Grazie a questa scelta conquista Troia e diventa un eroe famoso, ma il prezzo pagato è troppo alto. Quando torna in patria, egli, non riceve la ricompensa che si aspetta: viene ucciso dalla moglie Clitennestra, che vuole vendicare la morte della figlia.Prima di morire, il re si rivolge agli dèi, chiedendo perché, dopo aver combattuto e vinto in loro nome, riceva come ricompensa soltanto tradimento e morte. Il poema si conclude con la sua uccisione e con il silenzio che segue la caduta di un grande eroe. In questo modo il poeta mostra che nessuna vittoria può cancellare le conseguenze delle proprie azioni. Nel brano è presente anche il tema dell'hybris, cioè la superbia dell'uomo che si sente tanto potente da oltrepassare i limiti imposti dagli dèi e dalla giustizia. Agamennone, accecato dal desiderio di gloria e di potere, compie un gesto che rompe l'ordine morale e per questo è destinato a pagare. Il messaggio del poeta è che la vera grandezza non dipende solo dalla forza e dalle vittorie, ma anche dal rispetto dei valori morali e dei limiti dell'uomo di fronte al destino.Sempre interessanti i tuoi testi.Un abbraccio Sir.
De' limiti il varcar per gloria, consegna magistral memoria. Crudel epilogo al racconto, de' nobil versi è dato il.conto.
Un film che mi abbia ispirato tre poesie, a discapito di imbarazzanti critiche sullo stesso, non è poco. Nolan non si tocca! Grazie molte, Ninetta, per il tuo gradito ampliamento.
Direi che il conto era già in conto , e ció si evince dal racconto! Grazie Poe
Sir non ho visto il film, ma Nolan è il regista e Agamennone può rappresentarlo secondo il suo sentire.In poche parole: Nolan sembra presentare Agamennone più come un gigante tragico del potere che come un uomo accecato dalla propria hybris. Lo rende probabilmente più maestoso, oscuro e dominante, mettendo in primo piano il re guerriero, il comandante capace di guidare un’intera spedizione, il simbolo della forza e dell’ambizione. Il rischio, rispetto alla tradizione greca, è che venga percepito più come una figura “epica” e meno come un uomo colpevole e fragile. L’Agamennone dei miti è invece un paradosso: è grande perché comanda, ma è piccolo perché non sa fermarsi. La sua tragedia nasce proprio dal fatto che il potere lo porta a violare il limite umano. Quindi, semplificando: Nolan sembra esaltare il re; i Greci spesso lo usavano come monito contro il re che si crede troppo grande...Penso che vedrò il film...
La tua disanima non fa una piega, amica carissima! Proprio per questo bisogna rispettare l'interpretazione personale di Christopher! Sarebbe stata scontata una sceneggiatura lineare. Amo Nolan perchè trasgredisce ogni schema proprio come faccio io nel mio piccolo. Tvb e un grazie speciale.
Disanimare: – Indebolire in una persona la volontà d'azione, scoraggiare: i suoi discorsi mi hanno disanimato; d. dai propositi, da un'impresa; i decurioni, non disanimati ...