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Pubblicata il 25/07/2026
Fiero il re dei re sul trono altrove,
guarda la flotta ferma dentro il porto.
Prega la diva che le vele muove,
ma dal profondo solo un muto è scorto.

Spreme il suo sangue la fanciulla pura,
cade la scure sopra il collo bianco.
Solca la nave nella notte oscura,
va verso il mare il navigare stanco.

Egli guidò le ben armate schiere,
vinse la terra con l'ardito sdegno.
Alto levò la forza e le bandiere,
fino a piegare l'altrui superbo regno.

Forte nel campo, senza mai paura,
spazza i nemici come vento al piano.
Canta la fama della sua armatura,
trema il cimento sotto la sua mano.

Torna il sovrano dopo la vittoria,
ma sente il laccio che la rete stringe.
Arde la rabbia per la falsa gloria,
mentre il veleno dentro gli occhi dipinge.

Grida il suo nome con feroce canto,
impreca agli dei per la viltà del fato.
Lotta il leone nel profondo manto,
ringhia la furia al braccio già stregato.

«O dei del cielo, o numi della terra,
questo è il compenso per il mio valore?
Voi che spingeste la mia mano in guerra,
ora mi date il buio ed il dolore?»

Affonda infine il ferro della sposa,
cadde l’eroe nel fango della gloria.
Resta la terra macchiata e silenziosa,
spezza la morte l'ultima memoria.
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Il re Agamennone è un grande condottiero che, per ottenere la vittoria, accetta di sacrificare la figlia Ifigenia. Grazie a questa scelta conquista Troia e diventa un eroe famoso, ma il prezzo pagato è troppo alto. Quando torna in patria, egli, non riceve la ricompensa che si aspetta: viene ucciso dalla moglie Clitennestra, che vuole vendicare la morte della figlia.Prima di morire, il re si rivolge agli dèi, chiedendo perché, dopo aver combattuto e vinto in loro nome, riceva come ricompensa soltanto tradimento e morte. Il poema si conclude con la sua uccisione e con il silenzio che segue la caduta di un grande eroe. In questo modo il poeta mostra che nessuna vittoria può cancellare le conseguenze delle proprie azioni. Nel brano è presente anche il tema dell'hybris, cioè la superbia dell'uomo che si sente tanto potente da oltrepassare i limiti imposti dagli dèi e dalla giustizia. Agamennone, accecato dal desiderio di gloria e di potere, compie un gesto che rompe l'ordine morale e per questo è destinato a pagare. Il messaggio del poeta è che la vera grandezza non dipende solo dalla forza e dalle vittorie, ma anche dal rispetto dei valori morali e dei limiti dell'uomo di fronte al destino.Sempre interessanti i tuoi testi.Un abbraccio Sir.

il 25/07/2026 alle 21:18

De' limiti il varcar per gloria, consegna magistral memoria. Crudel epilogo al racconto, de' nobil versi è dato il.conto.

il 25/07/2026 alle 21:57

Un film che mi abbia ispirato tre poesie, a discapito di imbarazzanti critiche sullo stesso, non è poco. Nolan non si tocca! Grazie molte, Ninetta, per il tuo gradito ampliamento.

il 26/07/2026 alle 09:13

Direi che il conto era già in conto , e ció si evince dal racconto! Grazie Poe

il 26/07/2026 alle 09:18

Sir non ho visto il film, ma Nolan è il regista e Agamennone può rappresentarlo secondo il suo sentire.In poche parole: Nolan sembra presentare Agamennone più come un gigante tragico del potere che come un uomo accecato dalla propria hybris. Lo rende probabilmente più maestoso, oscuro e dominante, mettendo in primo piano il re guerriero, il comandante capace di guidare un’intera spedizione, il simbolo della forza e dell’ambizione. Il rischio, rispetto alla tradizione greca, è che venga percepito più come una figura “epica” e meno come un uomo colpevole e fragile. L’Agamennone dei miti è invece un paradosso: è grande perché comanda, ma è piccolo perché non sa fermarsi. La sua tragedia nasce proprio dal fatto che il potere lo porta a violare il limite umano. Quindi, semplificando: Nolan sembra esaltare il re; i Greci spesso lo usavano come monito contro il re che si crede troppo grande...Penso che vedrò il film...

il 26/07/2026 alle 15:02

La tua disanima non fa una piega, amica carissima! Proprio per questo bisogna rispettare l'interpretazione personale di Christopher! Sarebbe stata scontata una sceneggiatura lineare. Amo Nolan perchè trasgredisce ogni schema proprio come faccio io nel mio piccolo. Tvb e un grazie speciale.

il 26/07/2026 alle 16:06

La tua disamina, pardon...

il 27/07/2026 alle 01:57

Disanimare: – Indebolire in una persona la volontà d'azione, scoraggiare: i suoi discorsi mi hanno disanimato; d. dai propositi, da un'impresa; i decurioni, non disanimati ...

il 27/07/2026 alle 01:59