Sono insieme all'Orsetto; sto mangiando del miele e delle bacche! Sei una persona straordinaria, amica Ninetta! Grazie! Applausi!
Brava Ninetta… hai raccontato lo sviluppo della storia con i 3 soggetti orsetto, poeta e la donna-volpe assieme nella casa del bosco. L’ orsetto è salvo. Ha portato un pò di confusione nella casa del poeta, ma l’ha anche riempita con altro che prima non c’era… un amore che forse il poeta non aveva mai considerato e che ora doveva essere restituito perché, come hai detto, certi amori non nascono per essere posseduti. La fine è triste, ma accettata, le stagioni passano, lui sa che il miele che lascia alla porta viene preso e questo lo conforta. Il bosco è un’entità che comprende tutto: cose e abitanti e silenziosamente insegna senza l’uso di parole. Spero di ritrovare ancora questi personaggi in futuro. Bravissima. Contento di averti ritrovata. Fabio
Narrazione appassionante dove emerge come costante la tua dolcezza. Vedere i frutti del proprio amore e della generosità è molto appagante, anche senza un approccio diretto. Un abbraccio, cara Ninetta.
Grazie di cuore! Se mentre leggevi ti è sembrato di essere lì, accanto all'orsetto con miele e bacche, allora il racconto ha raggiunto il suo scopo. Sir le tue parole mi fanno davvero piacere.Affettuosamente abbracci.
Abbisso-Creativo: Grazie mille! Sono felice che questa storia ti sia piaciuta. Il tuo apprezzamento è un bellissimo incoraggiamento a continuare a scrivere.
Grazie, Fabio. Hai colto esattamente ciò che volevo raccontare: un amore che non trattiene ma accompagna fino al momento di lasciare andare. Mi ha fatto piacere leggere la tua interpretazione del bosco come presenza silenziosa che insegna senza parlare. E grazie anche per il "bentrovata": chissà, magari un giorno la volpe, il poeta e l'orso avranno ancora qualcosa da raccontare.Ti abbraccio.
Poe... sia!: Grazie di cuore. Mi emoziona che tu abbia percepito la dolcezza che ho cercato di mettere in questa storia. Credo anch'io che l'amore più autentico sia quello che continua a esistere anche quando lascia liberi. Ti ringrazio per le tue belle parole.Voglio dirti che i tuoi commenti mi emozionano...raffinato e dolce sempre.
Il poeta accoglie l'orsetto ,lo cresce nei primi mesi con affetto e pur sapendo che un giorno andrà via lo perderà ,dona un pezzo del suo cuore all'orsetto e viceversa . Intanto però il cuore del poeta si è arricchito di un sentimento essenziale : l'amore è dare parte di sé a chi si ama, il proprio tempo e ricevere in cambio un amore più grande . Il miele che sparisce ogni giorno da fuori la porta è un segno di questo amore che non va via ma coccola il cuore del poeta che ricorderà sempre le emozioni e per dirla con la volpe del piccolo principe , ''ci guadagna il colore bianco ''. E' una favola davvero molto dolce e tenera e allarga il cuore alla lettura . Bravissima Baci Eos
Ciao Eos,Hai colto proprio l’anima della storia: l’amore che sa accogliere, crescere e, soprattutto, lasciare andare senza perdere ciò che di bello ha donato. Sono felice di sapere che il viaggio del poeta e dell’orsetto ti sia arrivato così profondamente. E quel miele lasciato ogni sera sulla porta è proprio il piccolo segno di un legame che, anche se cambia forma, non scompare mai. Grazie per averlo letto con tanta sensibilità. Un abbraccio grande.