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Pubblicata il 22/07/2026
Mi guardi,
e smarrita mi ritrovi tra le brume del
mattino.

sospiro la rugiada, intrisa di verde,
respiro tra le spine arse
di un rovereto immerso nell'alba.

intravedo le ultime colline
di un'antica sinfonia,
e una piccola, esile mano,
protesa verso il nulla,
si fa sferica
tra le infinite armonie
di eventi dissolti nel tempo.

arcano orologio:
vibrano lamine che sfiorano
le distorte ore rimaste,
come cristalli
di un'antica dimora sospesa
tra volte sfumate, logore,
nell'incavo del tuo cuore.

verso il respiro
di antiche cantilene,
riverberi di sguardi cercano, adirati,
una lacrima che attende
e solca la tua timida gota:
gotico glifo di orli emersi
tra i segni indelebili
del tuo amore.
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