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Pubblicata il 20/07/2026
Il tempo si frantuma nella mente,
Ulisse cerca il cerchio del ritorno.
Ma l'isola di ieri è già presente,
e un solo istante dura più di un giorno.

Bruciava Troia in quella fine terra
dove il destino si piegava al ferro;
nacque l'inganno dentro quella guerra,
il grande ingegno che nel mito afferro.

Il re di Itaca offrì il cavallo,
sagoma immensa nella notte scura;
fu l'inizio di un lungo e strano ballo,
fu l'artificio che atterrò le mura.

Nessuno è il nome dell'inganno estremo,
un paradosso logico ed eterno;
l'eroe sfida il gigante che temiamo,
e varca le frontiere dell'inferno.

Calipso è un sogno dentro un altro sogno,
ov'è sospeso il flusso del dolore;
di ritornare a Itaca ha bisogno,
ma il tempo perde il ritmo e il suo valore.

Penelope fa e disfa la sua tela,
trottola eterna che non si consuma;
mentre la nave spinge la sua vela
dove il passato col futuro sfuma.

Nella dimora pendoli d'argento
scandiscono le ore del declino;
i Proci rubano ogni movimento,
mentre consumano il banchetto e il vino.

Sulla soglia del tempo e del dolore,
Argo distende il corpo ormai sfinito;
e riconosce il vecchio suo signore
d'un tempo antico che non è svanito.

Lo sguardo stanco scorge la realtà,
oltre l'inganno e la trasformazione;
muore il fedele cane, e in verità
chiude il cerchio dell'alta sua visione.

Loro non sanno che la stanza è un vuoto,
un grande inganno dove il tempo tace;
mentre pretendono un amore ignoto,
l'eroe nel buio la vendetta face.

Scatta la trappola e si compie il fato,
l'arco flette il suo legno punitore;
il sangue lava il banchetto usurpato,
e cessa il tempo del loro splendore.

E quando infine giunge alla sua meta,
il tempo mostra il suo disegno inverso;
la storia si risolve da poeta,
smarrita tra le pieghe dell'universo.
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4,8/5 meriti (5 voti)

ottima celebrazione evocativa. lettura stimolante e attraente. un caro saluto.

il 20/07/2026 alle 17:10

Bravo Sir rievocare una grande storia di scrittori mai morti ,tempo fa' sono andato nella zona del circeo allla ricerca di vecchi miti.Un Salutone

il 20/07/2026 alle 17:35

Bella sintesi, ben stesa anche dal punto di vista poetico: quartine a rime alternate perfette di endecasillabi quasi tutti canonici (a parte un paio di rolliani, tollerabili). Sarebbe da limare solo l'ultimo verso che pare si sia allungato per l'eccitazione del riabbracciare Elena: «smarrita tra le pieghe d'universo.» diventa un endecasillabo, canonico a maiore (ma volendo lo si può recitare anche a minore se per esempio lo si volesse accordare come ritmo al verso con cui rima). Ad ogni modo la cosa importante è che quarta quartina mi ha ricordato che quando mi ripetono che non sono Nessuno, intendono assimilarmi ad Ulisse! Nel senso che son furbo? No, nel senso che mi lascio ammaliare dal canto soave di una Sirena!

il 20/07/2026 alle 20:35

Grazie Poe, saluti a te!

il 21/07/2026 alle 00:02

L'Iliade e L'Odissea sono stati fondamentali per la mia crescita letteraria, amico Giancarlo! Ottima visita e rivisitazione! Un salutone e molte grazie.

il 21/07/2026 alle 00:07

Caro Ulisse, ti legai ben stretto all'albero maestro, proprio come tu ordinasti! Grazie per il bel contributo tecnico, amico mio! I miei rispetti.

il 21/07/2026 alle 00:11

Sei troppo bravo Sir! Sempre un gran piacere leggerti. Io aspetto di vedere Odissea di Nolan. .tu intanto hai creato la giusta atmosfera

il 21/07/2026 alle 10:38

Vallo a vedere senza indugio alcuno: è un Capolavoro Assoluto! Questa poesia è dedicata proprio a C.Nolan! Un abbraccio sicero! Grazie!

il 21/07/2026 alle 13:48