Sonetto, endecasillabi a maiore con rime incrociate nelle quartine e invertite nelle terzine.
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di nero son intrise già le fogne
fetore se ne spande disumano,
maiali e sorci nuotan, tesa mano,
cercando e pure offrendo tante rogne.
si muovon tra liquami le carogne
come a condurli fosse ancor l'insano
vile rialzato che seppur non nano
del non esser gigante avea vergogne.
da vile disertore amava le armi
e di italiani disse brutte cose
considerando pecore ignoranti
quelli che poi marciavano adoranti
la sua figura e bimbe avean per spose…
la puzza delle fogne sta a stancarmi.
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ioffa, 07/07/2026
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