Non ne conosco terapia adeguata, anche quelle palliative non me le posso permettere!
A proposito, nell'ultimo verso, quel "laio" l'ho inventato come singolare di "lai"; non esiste, ma non volevo scombussolare l'ultima rima in "-ènte", dovevo immaginarmi il singolare! Perdonatemene!
Di nuovo a proposito dell'ultimo verso, immaginatelo cambiato (non sto a disturbare gli amministratori per elemosinare la modifica in tempi biblici, immaginate che ci sia): non è più «è laio assai dolente.» bennsì «lamento è assai dolente.», che rispetta gli accenti che volevo (in 2ª, 4ª e 6ª) senza più bisogno di inventarsi il "laio" al singolare. Non m'era venuta in mente in tempo, me l'ha suggerita oggi Sisifo Gioioso. Vado a modificare il verso negli altri siti in cui la pubblicai venerdì.