eusebio di cesarea
a scuola non mi è mai piaciuta la Storia. Perché ce la insegnavano male: solo date (guai a sbagliarne una) e battaglie, nomi, ecc... Insomma, alle Medie Inferiori ed alle Superiori l'interrogazione si riduceva a date, date, date...e poco altro. Inoltre l'impressione che si riceveva dal passato era che esistessero soltanto guerre e nient'altro. Ci son tuttora vero, però si potrebbe fare un discorso diverso.
inoltre alle Superiori avevo scelto un indirizzo tecnico e lì non davano importanza alle materie letterarie.
sin dal primo trimestre non la studiavo affatto e mi “rifiutavo” di venire interrogato. Alle suppliche del professore, rispondevo che mi mettesse il voto che voleva lui, che io non avevo studiato e non sapevo nulla.
“Dovrei metterti “zero” tuonava.
“E mi metta zero” rispondevo.
“Ma, nelle altre materie hai otto, addirittura nove...”
“Invece che zero metta quello che vuole, faccia lei, io fuori non vengo!”
una volta, solo per farlo contento, mi feci interrogare e, ovviamente, feci scena muta che più muta non si può.
mi mise 4 in pagella al primo trimestre.
idem al secondo trimestre, mentre al terzo mi ritrovai un 5 perché al Consiglio di classe lo mettevo in una brutta posizione.
avevo così a fine di ogni anno il mio bell'esame e la scocciatura di studiare durante l'estate.
però non mi bocciavano mai perché avevo voti alti nelle altre materie.
una volta gli dissi che, sinceramente, io non ce l'avevo con lui, che proprio non mi andava la Storia.
giunse a supplicarmi di “studiare almeno un po' “
lo accontentai all'ultimo trimestre
e quell'anno passai senza esami...
ecco come andò.
quel giorno erano presenti tutti i miei compagni di scuola. Non volevano perdersi lo spettacolo. Alcuni avevano già chiuso con tutte le interrogazioni ed avrebbero potuto approfittare del fatto che era una calda giornata per andare al mare, invece preferirono lo spettacolo.
io avevo studiato in una sola giornata l'intero libro di Storia e il mio cervello era un caos, una confusione totale.
sulla pedana, accanto alla cattedra come Gesù davanti a Pilato, dissi: “Per favore mi interroghi presto perché mi si sta cancellando la memoria...”
il professore sogghignava e si fregava le mani.
“Se saprai rispondere ti promuovo”
i miei compagni ridacchiavano e si preparavano a gustare le scene che ci sarebbero state. L'aria era tesa. Che diamine pensai, vada come vada e mi rilassai...
il professore chiese: “Parlami di Costantino.”
“Dunque... Costantino fu incoronato imperatore nel 310 dal vescovo Eusebio di Cesarea...”
“Altolà. Nel 310 va bene ma... che è 'sto vescovo?”
“Eusebio di Cesarea”
“mmm Non mi risulta.” si vedeva che sotto sotto sogghignava... il pubblico era silenzioso, ma le facce...
“Eppure son sicuro di averlo letto sul libro. Ne sono sicuro professore.”
“Se ne sei tanto sicuro ecco il libro. Mostrami dove sta scritto.”
presi il testo e andai alla pagina che parlava dell'incoronazione... Nulla! Cominciai a sudar freddo... eppure... sfogliai alla ricerca... Niente...
gongolava il prof. Rumoreggiava il pubblico... sudavo io...
oramai era battaglia persa? Eppure, io ho poca memoria, ma per ricordarmi un eusebio di cesarea che mai avevo sentito in vita mia... dovevo averlo letto di sicuro, non c'era altra spiegazione...
sfogliavo le pagine come inebetito... niente
sfogliavo… niente
“Beh! Allora?”
avevo sfogliato tutto il libro e... alla fine, richiudendolo, proprio alla fine di tutte le pagine c'era l’'illustrazione di un quadro non so fatto da chi e... sotto stava scritto in caratteri piccoli : “incoronazione di Costantino da parte del vescovo Eusebio di Cesarea”
il cuore mi si allargò.
“Ecco qua professore. Ecco. Guardi pure.”
i miei compagni fecero capannello per osservare anche loro…
il professore, guardò e... la sorpresa cambiò il suo volto... e balbettò:
“Ma ma ma... è un quadro !...”
“Certamente, ma un libro si legge in modo completo. Perché avrebbero messo questa illustrazione? Per bel vedere? Non sarò io ad insegnare a lei come si studia vero?” Era una risposta sfrontata vero, ma in quel momento mi uscì come una liberazione.
il pubblico era in delirio.
il professore disse: “Vabbè te la do per buona ora parlami di...”
“No professore, ha saputo rispondere anche al di la del testo, merita la promozione. E' un caso eccezionale. Promosso.” disse un mio compagno (siano benedetti gli amici).
e tutti gli altri in coro: “Promosso, promosso”
ci fu una caciarra generale. Il professore non riusciva neanche a farsi sentire.
mi issarono in braccio e mi portarono di peso in trionfo uscendo dall'aula e prendendo il corridoio, fuori dalla scuola.
pensavo che, ciononostante, avrei avuto l'esame, invece, con sorpresa, quell'estate la passai tutta all'insegna del mare.
epilogo
con il passare del tempo la tanto odiata storia invece mi affascinò. Non so come e quando, ma diventò voglia di conoscere, di capire e lo è tuttora...
- Attualmente 4.5/5 meriti.
4,5/5 meriti (2 voti)