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Pubblicata il 12/07/2026
femmina
che amo di notte
questa città
di collane accese
si stende
dalle colline fino al mare

specchiando giù al porto
nuda ai moli
come nelle reti
tirando facili amori

così esco al buio
e indovino nei vicoli
più nascosti
l'amore mio

che dal passo felino
soffice il guanto
e labbra allo spasimo
accende voglie

pure una magia
d'infilata al portafogli
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Non solo quale sia questa città, ma hai descritto Trieste, con le sue luci e i suoi vicoli bui, proprio come ce ne parla Saba...

il 12/07/2026 alle 15:23

grazie ancora a te Illune, la città di Trieste mi è piaciuta, ma non è il posto dove la magia d'infilata ...preferisco il mare adriatico, tra le marche e l'abruzzo, e non certo per fare il viveur da strada :-)))))))), luoghi di mare più calmi e vicini alle mie attitudini , passeggiate e almeno un amico di compagnia, eh sì, infestano zanzare e chiasso di notte, anche donnine, multietniche, ma una buona gelateria alla mia età disseta ardori d'un tempo lontanante che fu...spero che al sacro di autori così ferventi , il mio profano si abbini in modo sincrono, ahimè di visionari mistici ce ne sono su questo sito , e sparano a raffica a decine di compo prodie...

il 12/07/2026 alle 21:27