Una visione che nasce da uno sguardo all'infinito per moltiplicarsi in una pluralità di prospettive complicate e sfuggenti tra fughe e fuga, comunicando in un primo tempo un'inquietudine cosmica che poi diventa esistenziale in una sorta di demone meridiano... eppure, come tutto si placa al sopraggiungere delle prime ombre! Questo non è soltanto un 'può darsi', almeno a me ha dato quasi la certezza che il vero messaggio della tua bella poesia sia la consapevolezza di una serata senza le malinconie della fine imminente ma consolata da una presenza rassicurante, qualunque essa sia, terrena o trascendente... e questa diversa possibilità di letture è quello che mi colpisce di più!
Grazie, cari lettori... e chissà se quel "può darsi" era una certezza? :)