i versi sembrano delicati, ma la carne è cruda. c'è un susseguirsi di situazioni emotive . si delinea una situazione priva di pudore che sembra inseguire un ricordo che non è condiviso. qualcosa di precipitato poichè precoce e privo do coscienza. forse si mette a nudo un esito guasto. saluti, caro jean.
Caro Jean, il tuo è un testo coraggioso, che non ha paura di sporcarsi le mani con il linguaggio della carne e della provocazione, ma che conserva un'anima profondamente lirica e filosofica. Sei riuscito a tenere insieme la "rivelazione momentanea" dello spirito con la sfrontatezza dell'istinto animale. Baciuzzi.
(Solo una riflessione) È l’arte essenziale e sufficiente a spiegare la realtà, o essa è il più grande inganno che sia mai esistito? Se l’arte è rappresentazione della realtà allora che cosa è realtà. Qui tu ci fornisci una rappresentazione oserei definire teatrale. C’è poi, però, un richiamo ad un’antica tradizione, a concetti filosofici che mi piacciono tanto e ad un velato surrealismo che sconfina e invade il contemporaneo. Questi improvvisi cambiamenti di registro destabilizzano e quasi inquietano il lettore che percorre le tue architetture ma qui la poetica si fonde con l’onirico e con la filosofia e l’arte è la perfetta sintesi di tutto questo. Non basterà forse a spiegare la realtà, ma che si possa almeno sognare e ballare tra scimmie e agnelli.
Mi proviene da questi versi intensi e provocatori una forte sofferenza per qualcosa che ha creato un conflitto interiore, una ferita così profonda che non si può cicatrizzare con rimedi estemporanei, né con l’oblio o con un’overdose di stimoli stranianti. Eppure persiste il desiderio di trovare un rimedio, il colore che risani la materia degradata, forse una nuova e più ardita vena poetica che curi con parole autentiche quello in cui fallisce la vuota retorica dei paesaggi convenzionali o sfigurati… forse si tratta della ricerca di un nuovo linguaggio che possa meglio esprimere questa sofferenza dilagante, che è comunque molto percepibile… oppure il timore di un black out poetico, mimetizzato in quell’aiuola intonacata?
Grazie di cuore a tutti. Vi adoro come sempre e più di sempre.