PoeticHouse - Il Portale dei Poeti e della Poesia
Pubblicata il 09/07/2026
tra l’inconsistenza delle
foglie arrampicate
senti vacillare le
tue esili maree

nell’eclissi della pelle
le ossa si aggrappano al soffitto

sole nei giardini orientali

cerco di parlarti
inseguendo una
memoria diversa

come affrontare una
rivelazione momentanea

satiro,
indole caprina
intona la tua elegia
disperdi gli eremiti
che assediano le valli

sesso, potere, alcool,
questo fedele amico e
l’idillio del suo c***o
donne che danzano
e corpi in delirio

strinsi la sua f**a e
la carne mi sorrise

puoi trovare una
recita più simile
alla saggezza che
ci donò la vita?

arte, cellula smarrita,
voglio perdonare la tua
morte per un colore che
curi e risani la materia

lingua dopo lingua
una mano che si insinua
un idioma tropicale
in una camera d’hotel

spogliarello:
una scimmia salta
con gli agnelli,
oltre la palude
un guardiano
intonaca l’aiuola.
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i versi sembrano delicati, ma la carne è cruda. c'è un susseguirsi di situazioni emotive . si delinea una situazione priva di pudore che sembra inseguire un ricordo che non è condiviso. qualcosa di precipitato poichè precoce e privo do coscienza. forse si mette a nudo un esito guasto. saluti, caro jean.

il 09/07/2026 alle 15:29

Caro Jean, il tuo è un testo coraggioso, che non ha paura di sporcarsi le mani con il linguaggio della carne e della provocazione, ma che conserva un'anima profondamente lirica e filosofica. Sei riuscito a tenere insieme la "rivelazione momentanea" dello spirito con la sfrontatezza dell'istinto animale. Baciuzzi.

il 09/07/2026 alle 20:44

(Solo una riflessione) È l’arte essenziale e sufficiente a spiegare la realtà, o essa è il più grande inganno che sia mai esistito? Se l’arte è rappresentazione della realtà allora che cosa è realtà. Qui tu ci fornisci una rappresentazione oserei definire teatrale. C’è poi, però, un richiamo ad un’antica tradizione, a concetti filosofici che mi piacciono tanto e ad un velato surrealismo che sconfina e invade il contemporaneo. Questi improvvisi cambiamenti di registro destabilizzano e quasi inquietano il lettore che percorre le tue architetture ma qui la poetica si fonde con l’onirico e con la filosofia e l’arte è la perfetta sintesi di tutto questo. Non basterà forse a spiegare la realtà, ma che si possa almeno sognare e ballare tra scimmie e agnelli.

il 09/07/2026 alle 22:18

Mi proviene da questi versi intensi e provocatori una forte sofferenza per qualcosa che ha creato un conflitto interiore, una ferita così profonda che non si può cicatrizzare con rimedi estemporanei, né con l’oblio o con un’overdose di stimoli stranianti. Eppure persiste il desiderio di trovare un rimedio, il colore che risani la materia degradata, forse una nuova e più ardita vena poetica che curi con parole autentiche quello in cui fallisce la vuota retorica dei paesaggi convenzionali o sfigurati… forse si tratta della ricerca di un nuovo linguaggio che possa meglio esprimere questa sofferenza dilagante, che è comunque molto percepibile… oppure il timore di un black out poetico, mimetizzato in quell’aiuola intonacata?

il 09/07/2026 alle 22:33

Ode a te, immortale e insostituibile Dioniso!

il 10/07/2026 alle 10:55

Grazie di cuore a tutti. Vi adoro come sempre e più di sempre.

il 11/07/2026 alle 13:27