Piccole ali sparse tra le dita,
ali libere che solcano la fine aria,
vorticano tra le onde del mare argentate,
fluiscono tra le nubi che s'inabissano
nelle profondità di sensibili corde,
tese dalle piccole mani che ricadono,
immerse nel livore che ondula liminale
tra le vie disperse di illusori miraggi.
ombre divelte dall'oscuro, opaco velo
dischiudono un sentiero che lacera
le misere spoglie adornate di falsità.
tra le intemperie rivedo un barlume di
verità:
squarcia il debole fasciame, ormai logoro
dal tempo.
naufrago tra le genti, mi rifugio
tra i legni arsi di versi che scintillano
tra le piccole ali del vespro.
navigo tra i flutti incoerenti del mio
divenire,
e intravedo sassolini colorati,
sparsi in una limpida arena,
ormai dirupo di semplice follia,
che digrada in piccole faville
di verità.