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Pubblicata il 07/07/2026
Negli attimi di clemenza della mia vita,una sosta sotto un albero a leggere best sellers giapponesi,o quant'altro,affiorano dalla vasca senz'acqua d'una presunta "deprivazione sensoriale" immagini recentissime,legate a doppio filo alla degenza altrettanto deprivata di mia mamma presso il terminal Pio
albergo Trivulzio,in Milan,fermata Gambara.Era data per spacciata,ma in una delle tante tratte l'angelo della morte si rese visibile:"amico,fratello,se non ti piaccio io,tutto si e' compiuto...voglio essere il messia"Che fare,scrisse Lenin,prima della rivoluzione?A me pare d'aver scritto ben altro,ma l'angelo necessario non e' opera mia,e "metafisica concreta" l'ho sulle mensole sovraccariche dell'ultima amante in ordine cronologico!@
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Dolce la vita,dolce la morte:"mano dolce"l'infatuazione...Nda

il 08/07/2026 alle 19:24