Ciao Silia, poesia interessante e capita anche a me provare le stesse sensazioni. Un saluto.
Ogni tuo testo ha una profondità assoluta, una capacità rara di mettere a nudo le emozioni con una franchezza dusarmante che tocca corde intime.Il fatto che nessuno ha ancora lasciato un commento a queste parole dimostra, purtroppo, quanto questo sito sia ormai desertificato. È un vuoto che in fondo assomiglia un po' alle nostre anime, alle nostre solitudini quotidiane. Ma scrivere fa bene,soprattutto a noi stessi: è una sorta di confessione necessaria che non ha bisogno di alcuna assoluzione, se non del coraggio di ascoltarsi. Grazie per questa meraviglia.Buona domenica da Matteo.
Ho letto e riletto queste semplici e al contempo stupende sensazioni . Ho sempre pensato che la vita va apprezzata a partire dalle cose di tutti i giorni e ho visto nella difficoltà di qualcuno il valore di un dono che stava per svanire. Non attendiamo la fine per apprezzare e ringraziare per ciò che abbiamo. Ho condiviso pienamente queste tue parole. Sei attaccata alla realtà come pochi. Ti conosco e ne sono onorato. Un abbraccio, amica mia. Cinque!
Mi sento in grado di capire e di condividere la bellezza della vita e ora, a maggior ragione, di stringermi a lei e a chi la sa cantare con ancora più convinzione. Non è vero che non sai rispondere, l'hai già fatto!
Grazie Alentini per le tue parole e per capire di cosa sto parlando...
Ciao Matty, intanto ti ringrazio infinitamente per le belle parole che hai avuto per i miei testi. Quello che dici è la verità , purtroppo questo sito sta attraversando un momento di stallo. Qualche poeta è assente da un po', altri sembrano scrivere solo per se stessi. Sicuramente non sembra esserci la volontà di condividere e scambiare opinioni. Grazie davvero Matty! Buona domenica
Mio carissimo amico Poe,.so che in questo momento sei in grado ancor più del solito di sintonizzarti sulla bellezza della vita. Ti ringrazio per il bellissimo commento aspetto di leggerti
Il tuo è un risveglio sensoriale ed esistenziale potentissimo. La tua poesia cattura magnificamente il passaggio dall'ascoltare al sentire profondamente, trasformando la natura da sfondo a interlocutrice. Saluti, Silia, splendido finale: una vulnerabilità che diventa assoluta forza e connessione.
La sensazione che descrivi è bellissima, cara Silia! troppo spesso non ci rendiamo conto di essere anche noi natura in una natura che non solo ci appartiene ma a cui apparteniamo in modo indissolubile... e solo allora si diventa veramente 'aperti' all'ascolto delle sue voci, di quelle parole che ci vengono rivolte in modo onesto, disinteressato, come le chiacchiere delle rondini tra loro. E siamo veramente capaci di cogliere ogni sommesso alito che proviene dal cosmo, vicino e lontano, la voce di ciò che vogliamo chiamare 'altro' ma è solo nostro, di tutti noi... e ci proponi così una magica, potente riflessione!
Illune, intanto bentornata! Grazie infinite per la tua riflessione sul.mio testo. Come sempre hai una grande capacità di leggere ed entrare in quel che scrivo Un abbraccio
Sentire l'erba che cresce è un modo di dire per indicare un forte senso di noia, ma in questi versi assume il significato di abbassamento delle percezioni sensoriali "normali" . Abbassamento che fa emergere un altro modo di "sentire". E' un fenomeno che si verifica in alcune persone che perdono qualche senso e se ne potenziano altri (ad es. la cecità provoca un aumento delle sensazioni esterne). Ma questi versi mi ricordano anche che è possibile sentire le vibrazioni del mondo e, se si raggiunge questo modo di sentire, si sentono cose che le orecchie umane non possono sentire. Il vento può essere inteso metaforicamente come trasporto delle vibrazioni.
Si tratta di attimi in cui ti senti profondamente connesso con la natura e il tutto . Poi, purtroppo torni alla normale percezione della realtà. Grazie per il tuo pensiero e la tua approfondita analisi. Un saluto. Silia