Nel carcere della città di Reading,
C’è una fossa infame:
Vi giace un disgraziato,
I denti delle fiamme a farne strame.
In un sudario sta di calce viva
E la sua tomba è ancora senza nome.
Fin quando Cristo i morti non richiami,
In silenzio lasciatelo dormire.
Versare vane lacrime non serve,
Né struggersi o soffrire:
Quell’uomo aveva ucciso ciò che amava
E dunque gli è toccato di morire.
Tutti uccidiamo proprio ciò che amiamo,
Che ognuno l’abbia inteso:
C’è chi lo fa con uno sguardo amaro,
Chi con parole dal suono grazioso,
Il codardo uccide con un bacio,
Usa la spada invece il coraggioso.