Le tempeste infuriano,
le Nereidi funeste trasudano
dimore dimesse tra gli oscuri antri.
gioca la luce,
imperversa tra le socchiuse ante;
le grigie nubi sovrastano il timore
dliuito tra le intemperie interiori.
si dileguano tra le folle
antichi presagi;
stormiscono le ali delle foglie
e ondulano le chiome come seta al
vento.
dischiudono orpelli tra le trame,
si richiudono tra le fredde mani;
gelide emozioni sibilano sinfonie oscure
tra gli eventi di un invisibile orizzonte
senza tempo,
senza linea di confine,
senza alcuna sembianza.
il tenero amore si dissolve
in un momento di pura follia.
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