Dagli anni sessanta vennero introdotti alcuni film semplicemente disgustosi,i mondo movie,ai quali molte maestranze italiane dettero parecchia linfa.Ora,il punto piu' basso,in questi simil documentari,lo tocco' monsieur cannibal,certo Deodato,nel 79,dove vere scene di squartamento animale erano alternate da presunti reportage con altrettanti atti di violenza attribuiti agli indigeni e ai fotoreporter.Ma fu la punta dell'iceberg,dato che ne la Vallee,prodotto musicato dai Pink Floyd,nei primi settanta,ci si soffermava
sulla violenza sugli animali.Ora,che la natura sia implacabile,non bisogna nasconderlo ai bambini,ma qui,la censura si faceva problemi.
i creativi avevano ragione,i censori avevano ragione,non era possibile imbastire una tesi moralista sull'anarchia e la sopraffazione.Certo e',che alla luce fredda della verita',costantemente ribadita e costantemente qualora non negata,occultata,nei paesi civili come il nostro si scrivono ancora poesie d'amore,si fanno ancora investimenti in quota libidica,obliando cio' che succede nei mattatoi,ad esempio.
la violenza catartica e grafica nel cinema moderno spegne le pulsioni violente nelle folle acefale,quindi non e' da biasimare,ma la follia nella natura selvaggia non puo' venir rimossa o relegata idealmente nei paesi meno sviluppati.Quello che l'uomo oggi puo' fare e' sforzarsi di scrivere almeno una pagina,non importa se brutta o bella alla fanciulla amata,magari spedirla rapidamente,o meditarla nel cassetto,in attesa,e poi diventar vegano,da un giorno all'altro,atto politico di grande maturita'.
question for poets...