Sono uno che gradisce il genere. Ottima lettura! Un caro saluto.
Doppio sonetto piacevole, con la struttura gestita egregiamente in endecasillabi canonici (scappato solo un verso, vediamo chi scova il dodecasillabo prima che venga corretto!), perfette le rime (e certo non tutte facili, vedasi -òrno) incrociate nelle quartine e ripetute nelle terzine, insomma un bel ABBA ABBA CDE CDE FGGF FGGF HIJ HIJ.
Caro Ioffa, grazie sempre di tutto! Credo che nonostante le 12 sillabe grafiche, il ritmo percepito dall'orecchio e la struttura codificata siano a tutti gli effetti quello di un endecasillabo. I poeti usavano queste fusioni proprio per rendere il verso fluido e non farlo "scordare" o allungare troppo. ma_che - Sinalefe: la a e la c si leggono unite nel flusso del canto. Tvb
É forse un certo Dante colui che scrive? O è forse un caro Cavaliere che impregna i suoi versi del candore quale simbolo di una donna angelicata , ma nello stesso tempo anche vera e reale? Non è forse vero che a cor gentile amor ratto s,apprende? Grazie Sir, mi hai fatto sognare. Felice domenica.
Cara Cassy, sono solo un povero metallaro che si diletta a scrivere ciò che il proprio istinto gli ispira! E' bello sognare, e la mia fantasia spazia tra tutte le possibili dimensioni! Felice domenica anche a te! Grazie infinite!
Dolce Anais, è magistralmente gratificante il tuo contributo! Ho sempre creduto in questo tipo di amore, ed è per codesto motivo che ne canto e decanto l'immenso valore e significato. Un abbraccio sentito e voluto. Grazie di cuore.