Ciao Thea Il titolo mi ricorda una vecchia canzone ma non so se è in qualche modo legato a questa tua. Ho letto questa poesia come un delicato flirt con la notte. Una notte che protegge, suggerisce versi, custodisce nostalgie incomprese dal giorno . Poi arriva l'alba, che con grande intuizione definisci "l'inganno", insieme all'afa e alle cose del mondo. È quel momento magico in cui la poesia può ancora accadere prima di essere " oscurata dal sole ". Piaciuta tantissimo!
Ciao Silia, bentornata! Spesso le mie poesie traggono spunto dai miei sogni. Faccio giri strani di notte. Non racconto perché potrebbe essere inquietante. Il titolo ricorda qualcosa anche a me in questo momento. Per me quel “fin qui” vale a dire che la notte va attraversata. Sono affascinata dai sogni, sono di noi la parte più libera. Grazie per il tuo commento.
Sono sempre spettatore dei tuoi movimentati percorsi. Si poteva anche intitolare: la soglia. Molto interessante. Un caro saluto.
Ciao Poe. L’ho riletta e mi sono accorta di un errore. Quei punti interrogativi erano in realtà dei trattini. Vabbè, come sempre è un limite dell’algoritmo. Tu parli di soglia e ti rispondo che la notte sicuramente lo è. I suoi corridoi sono dei ponti. Un caro saluto a te.
Amica mia speciale, hai creato un'affascinante poesia liminale e cinematografica, che coglie perfettamente la malinconia di ciò che sta per svanire, celebrando la parola scritta come l'unico vero rifugio contro la fretta del mondo. Molto brava! Ciao Thea!
Parto dal tuo ultimo verso "non svegliarti ancora" ... e concordo con te; i risvegli sono sempre deludenti rispetto alle avventure notturne: la Notte ci dà la libertà di andare, volare, incontrare spiriti a noi cari, sognare semplicemente, ricordare... la Notte è un ouverture verso l'ignoto, verso noi stessi... la Notte, non è che un brivido, dissolto in un sospiro. - Molto bello il testo, non deludi mai. TVB