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Pubblicata il 24/06/2026
Certo che, a dispetto della sua straordinaria storia antica, in tempi moderni la Grecia è sempre stata un paese del Secondo Mondo, ma, da quando s'è ridotta co le pezze ar culo, la direi degradata al Secondo Mondo e tre quarti, ma solo perche' sono buono di cuore.

Nel Novembre del 2018, sulla maravigliosa isola greca di Rodi, si è verificato un caso criminale piuttosto simile al 'Massacro del Circeo', sul litorale romano, negli anni '70 dello scorso secolo.

Una studentessa ventunenne, proveniente dalla Macedonia greca, assurdamente, si è lasciata condurre da due giovanotti, più o meno a lei coetanei, presso la residenza estiva appartenente alla famiglia di uno dei due, greco, a lei totalmente sconosciuto, mentre l'altro, albanese, l'aveva appena 'conosciuto' sul web.

Già la cosa era nata malissimo, perche' la fanciulla aveva concesso un appuntamento all'albanese, col programma di andare a mangiare in un locale pubblico, mentre poi, questo balcanico, in effetti molto attraente, stando alle foto che ho visto, s'era presentato a raccattarla a bordo di un Ape-Car, alla Fred Bongusto, portandosi dietro l'amico per giunta, chiaramente senza aver avvertito la preda.

Non so come la Eleni sia potuta salire a bordo del catorcio con questi qua, e lasciarsi poi persuadere a cambiare programma, acquistando del cibo da asporto in un locale, da consumare poi in questa villetta dove è stata condotta.

M'è venuto in mente che, a monte, la sua preoccupazione principale fosse intorno all'attendibilità delle foto inviatele dall'albanese, troppo belle, eppur vere, e che, una volta scongiurato tale timore, abbia avuto ...... diciamo dei problemi a riorganizzare le proprie idee. Sia come sia, con tutta la pietas dovuta ad una povera morta, martirizzata in circostanze orribili e inique, mi sa che non doveva brillare particolarmente di suo, e lo si evincerà anche in seguito, senza che ciò possa esserle ascritto a colpa, ne' tantomeno costituire la minima attenuante per i suoi carnefici.

Una volta giunti sul posto, pare che il convivio fra i tre si sia svolto in allegria, solo che subito dopo le è stato ingiunto di mollare la sorc@, nonche' tutto il 'mollabile', ad entrambi, e alla svelta.

Al suo netto rifiuto è stata immediatamente aggredita a fine di libidine, ed avendo resistito con tutte le proprie modeste forze, ne ha ricavato solo botte da orbi, e l'assoggettamento ad uno stupro di circa tre ore, durante il quale m'è sembrato di capire che non le sia stato risparmiato nulla, dai due criminali, forse dopati da massicce dosi di Viagra o Cialis.

Una volta saziati i due Porci, la Eleni doveva essere già in condizioni pietose, tantoche' chiese di essere accompagnata in Ospedale, ma minacciò anche di denunciare tutto, reazione umanamente ed emotivamente comprensibile, ma salutare quanto l'atto di scolarsi una tanica intera di acido disgorgante per tubature.

Insomma, la poveretta è stata accoltellata, violentemente percossa sul capo con un ferro da stiro, e scaraventata in mare giù da una scogliera vicina, nel tentativo demenziale, più che maldestro, di avvalorare l'ipotesi di un incidente. L'autopsia ha evidenziato che è annegata in acque basse, ancora viva, ma evidentemente impossibilitata a muoversi, a causa delle numerose gravi lesioni e fratture.

A causa del grado di idiozia degli assassini, che han lasciato dietro di sè montagne di prove schiaccianti, l'indagine è durata più o meno cinque minuti.

Penso che se fosse stata abbastanza scaltra da ingannare i suoi aggressori, fingendosi una Zoccola Ninfomane, e sobbarcandosi d'ogni profanazione corporale col sorriso Durbans, probabilmente si sarebbe salvata, e, semmai, una volta al sicuro avrebbe potuto denunciare. Infatti l'albanese, chiaramente tormentato da rimorsi atroci, quattro giorni dopo ha violentato un'handicappata pe c@zzi sua, lasciandola in vita, per cui, alla fine della fiera, tutto compreso, si è beccato l'ergastolo più trent'anni, quindici in meno del compare, condannato solo per il calvario di Eleni, ma evidentemente ciò non doveva essere nelle corde della sventurata, e purtroppo nemmeno l'istinto di conservazione l'ha soccorsa.

Fin qui un abominio atroce, mostruoso, che grida vendetta al Cielo, ma che da sempre viene perpetrato in tutto il Mondo, a volte perfino nella tradizionalista e isolazionista Svizzera Verde, arroccata fra le Montagne del Sapone, dove da bimbo mi fu detto che appartenevo ad una razza di ladri.

Negli U.S.A., poi, anche in rapporto alla popolazione, questi casi sono così comuni, e a volte ancor più crudeli, che se dici ad un amico o un collega: "hai sentito, è successo che ......", quello ti stoppa dopo poco: "..... vabbè, mi dispiace tanto, ma che, mi vieni a raccontare, d'ogni cane randagio schiacciato dalle macchine? Guarda che da mò che ho esaurito le lacrime ......".

Purtroppo sono avvezzo a queste storie, ad ascoltarle, e leggerle, intendo. Sono stati piuttosto alcuni inquietanti 'risvolti' a lasciarmi di sasso.

C'è da premettere che il criminale greco appartiene ad una famiglia molto ricca ed influente, almeno nel contesto di Rodi, infatti la famosa Ape-Car, forse truccata, era la sua. Costoro possiedono molti locali a Rodi, quindi saranno fra i pochi greci a possedere un paio di mutande, tenuto conto che, nell'Ellade, l'industria del turismo è forse l'unica lucrosissima, specie sulle loro paradisiache isole.

Fatto sta che, in parte per il prestigio di questo clan di ristoratori e discotecari, in parte per motivazioni d'orgoglio nazionale, inizialmente era stata diffusa la notiziona secondo cui la responsabilità dell'abietto misfatto sarebbe stata attribuibile quasi completamente all'albanese, lo straniero, mentre il greco era stato calato nei panni del povero coglione che viene coinvolto, e si macchia di reati minori per pura ingenuità, quando invece costui aveva già commesso altri stupri precedentemente, passandola liscia grazie ai facoltosi genitori, che passavano poi a lanciare bigliettoni a destra e a manca, da un sacco pieno di soldi.

Oltretutto non ci vuole un genio per immaginare che, semmai, l'accattone albanese era lui uno scagnozzo del figlio di papà greco, mandato avanti come efficace esca, grazie alla bellezza e prestanza fisica non comuni, e, ruffiano com'era, oltreche' mascalzone, aveva tutto l'interesse a pulire il culo al ricco ragazzo greco, traendo vari vantaggi da tale 'amicizia', tra cui sicuramente l'accattonaggio degli avanzi di fregn@ scivolati dal materasso del 'compariello'. Infatti, essendo un 'Infame', oltreche' un bel bocconcino, per i carcerati a cui sono interdette sorc@ e cula, è stato proprio l'Albanese ad essere severamente inculato in carcere, in un parziale gioco delle parti, mentre si presume che il ragazzo greco in galera sia protetto da qualche Galeotto veterano, 'omo di panza', dalle mani pesanti e la lama rudimentale, ma affilata, prezzolato dai genitori dello scempiato assassino.

Una volta emersa la palese assurdità di questa tesi, i Media greci sono passati a dipingere la vittima come una puttanella entusiasta, la quale aveva sbattuto in faccia la fic@ ai due, incoraggiandoli allo scortico. Semmai, solitamente, questa, con più moderazione, è una strategia adottata dagli Avvocati difensori, che già non ci fanno un figurone, però in effetti sono tenuti per deontologia professionale ad arrampicarsi sugli specchi, cercando di difendere l'indifendibile, e, soprattutto, quando la vittima è ancora viva, e potrebbe anche aver mentito per interessi personali, vendetta, o disturbi psichici, non quando è stata trucidata!!

Oltrechè una tesi immonda e vergognosa da sostenere, da parte di un Servizio Pubblico d'Informazione, una cosa del genere è pure da cerebrolesi: se ci stava, allora perche' è stata scannnata barbaramente? Allora si tratta di due sadici assetati di sangue, non solo di sesso, un'aggravante quindi!! E se lo scrive perfino Loffio .............

Infatti le condanne sono state esemplari, per quanto ho il forte dubbio che almeno il reo privilegiato, in un paese di merda simile ( non in riferimento ai luoghi, ovviamente ..........), trascorso qualche altro ulteriore annetto, e placatasi l'indignazione nazionale e inter, grazie ai servigi di costosi Avvocati, cominci pian pianino, a scivolare fra le maglie della Giustizia. Strattagemmi ce ne sono a bizzeffe: buona condotta, 'sono ormai un altro uomo, non mi riconosco più in quel ragazzo', conversione religiosa, magari convalidata da Cappellani Carcerari sempre col cappello in mano, problemi di salute falsi, o assai esagerati, 'si è laureato in carcere' (con i punti della Miralanza), 'ora è lui che sostiene i novelli mostri nel percorso di redenzione', 'si è sposato in carcere con una Psichiatra che lo sa capire', e così via, fino ad ottenere gradualmente permessi premio, sconti di pena, permesso di 'lavoro' esterno presso amici di famiglia, regime di semilibertà.

Per l'Albanese la vedo dura, invece, mi sa che rimarrà a pecora, a disposizione dei Detenuti Pipparoli alla nausea, sino al pensionamento forzato del culo, causa 'attività usuranti', dopodiche' continuerà a marcire al gabbiotto, stavolta pel motivo metaforicamente contrario, ossia che a lui non se lo incula nessuno!!

Ma il capolavoro immortale, nella Storia della Certezza del Diritto, lo hanno realizzato i sublimi Magistrati Greci: in sede civile, il risarcimento economico alla famiglia della vittima, una roba veramente pesante, non so in base a quali cavilli giuridici (di sana pianta?), è stato accollato unicamente all'Albanese, che ormai non avrà neanche più l'uccello per pisciare, mentre ne è stato esonerato il Greco, la cui famiglia possiede i mezzi economici, eccome, e sarebbe soggetta a pignoramenti e sequestri.

Che direbbe quell'Avvocato italiano, solito ripetere: "i Potenti al Mondo sò tre, il Re, il Papa, e chi non ci ha un c@zzo!!"?

Insomma, veramente una pagina edificante, esaltante, per la terra dove nacque la nostra civiltà, la Terra degli Eroi.

In conclusione, non ritratto, bensì rincaro la dose:

'Carissimi Cugini Greci, stessa faccia, ancor peggior feccia,
dicono quasi stessa razza, forse pazza,
tante belle parole, e la mano lubrica scivola sulla mazza,
co la merda fresca al culo, favorite d'andare a cacare fuori dalla tazza!!".
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