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Pubblicata il 23/06/2026
Come me?
Non esattamente.
Battezzato dalla lucerna
come universale d’acqua,
promosso Cardinale
da un’attinia di sale.
È segnato dalla perla,
cullato dalle maree
ciucche di luna.
Ombroso,
con un nerbo di cavallo,
sempre oltre i precetti dell’Arciprete
adora l’aceto e le ampolle di vino.
Ha una fabbrica straordinaria
e non se ne compiace:
una cisterna centrale,
decentrata in periferia,
là dove le ventose dei campi
ammanettano i venti.
Ospita in tre cuori
una sola compagna:
poi ebbro d'amore
si scopre canuto.
È nobile di sangue,
cambia colore.

Pensa:
con il suo inchiostro
ha inventato il mare
e dipinto, distratto,
l’ala del gabbiano.

Per una lira lo portai a casa.
Le vibrisse di Kara,
per un attimo
gli tolsero il respiro,
urticando ricordi
di carezze lontane.
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Mi ha colpito questa tua poesia molto particolare. Da molto tempo diserto questo bellissimo sito frequentato in passato. Sono contento di averlo fatto ed averti trovato. E’ un piccolo capolavoro una miscela di nozioni dette con arguzia ed umorismo in modo sapiente, scorrevole e piacevole. Geniale a dir poco. C’è di tutto ed anche la fine… con Klara che entra anche lei in scena. Insomma complimenti, una gran bella sorpresa. Fabio

il 27/06/2026 alle 16:36

Ti ringrazio Fabio per l'apprezzamento, un cordialissimo saluto

il 27/06/2026 alle 18:02