Rovere antico si snoda
tra i rotoli sparsi,
come sentieri di luce
che si dispiegano sospesi.
l'inchiostro divampa
tra le righe che si dissolvono
e si ricompongono
in semicrome, crome,
variazioni infinitesime
che si richiudono
in un esile foglio.
la profonda lettura richiama
le distille di singole gocce sferiche
che riflettono il reale opaco
di esseri che credono di vivere
sommersi dall'immota follia
di un greto arido.
rivoli tra le fessure inaridite
di ciotole con pochi sassi,
adagiate sulla polvere increta
di una solitaria dama,
i cui stralci di seta si dissolvono
senza luce
tra le grida morenti
di piccole candele
nel buio di una stanza.
stremata scrivania senza tempo,
accoglie il discente dormiente:
tra le mani s'erge
una fievole piuma
intinta tra le note disperse.