Il suo lavoro di gigolo lo aveva condotto diverso tempo nelle case della meglio borghesia,piu' uomini che donne c'e' da dire,ma il padreterno,la tentatrice,l'aveva tratta da una costola in Adam,quindi,se voleva divertirsi usufruiva del dopolavoro.Qualche conoscenza in crociera lo aveva presentato a qualcun altra e via,per la strada maestra,in fondo non tutti possono fare gli psicanalisti.L'indirizzo della contessa Gemini gli era stato dato da un militare,a Venezia.Diceva che con la sua raccomandazione,sarebbe stata cliente fissa,e pagava profumatamente,soprattutto afrocubani.Purtroppo,era insaziabile.Come purtroppo,penso' salendo le scale della villa,il nostro amico.Non era illetterato,scrutando gli scaffali gremiti di libri,ma un divario culturale tra persone lo metteva a disagio.Addirittura candele,a centro tavola,nessuna illuminazione elettrica,a centro tavola
per cena.Insaziabile per bruttezza,indisponenza e revanchismo,prese la porta senza consumare ne' incassare,lasciando un travestito al suo destino,in penombra.
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