PoeticHouse - Il Portale dei Poeti e della Poesia
Pubblicata il 11/06/2026
Una manica di Recchioni sorpresi dalla Ronda senza calzoni,
a travisar la faccia da culo è posta la mutanda,
invece che a coprir le flaccide pudenda,
di finocchieschi Pervertiti una Sporca Dozzina,
senza stile s'affollavano a darsi in culo come animali in una lurida latrina,
e, alla vista dei Militi, goffamente cercan di dissimular la squallida postura,
tipica di chi ad altri Froci porge le chiappe contro natura,
e costoro, Inculattoni, manco fosse un c@zzetto, il nerchione 'celano' col fazzoletto.

Giusto scalogna, per gente avvezza a pigliarlo in culo senza vergogna,
viaggiando senza passamontagna sulla Diligenza del Buon Padre di Famiglia,
il tipico falso-Finocchio, che, svergognata e senza ritegno, c@zzia la figlia,
finta o tinta, mora o bionda, liscia o riccia,
ma comunque sempre co la sorc@ spudorata senza pelliccia,
la quale si lascia fottere come una lepre, ma non sgrava tipo coniglia,
poiche', irrigata e ingallata che sia stata dal c@zzo lungo o dal c@zzo corto,
associando al patocco null'altro che la solita anonima faccia da Maiale,
senza dubbi ne' rimorso, sempre risolve co l'Abborto,
ne' si può aborrire, che' un bimbo nato così, fra vent'anni marcherà peggio che male,
ammesso che gli Ingroppanti abbiano azzeccato quello fertile, di canale,
e, sordi ai lamenti, non abbian ficcato forte a c@zzo di cane, laddove fa più male.

Lascive Quarantacinquenni in minigonna, senza mutandine,
invitanti, ai Ragazzotti in fregola fan decisive moine,
spesso sguaiate ma pretenziose Professoresse,
alle già trucide Studentesse, professano di mollar alla svelta non solo le fesse,
e non poche, della paga non paghe, dell'inclinazione fan Nueva Professione,
e, sempre senza alcuna dignità professionale, si buttano a far le Zoccolone,
ma la Laurea, abbandonata nel cassetto,
capita lo Zozzone, che glie la spinga nel culo, col guercione o col c@zzetto,
e, come niente fosse, loro accettano, col sovrapprezzo,
senza alcuna umiliazione per l'altrui disprezzo,
e, d'altrocanto, senza rimpianto per esser transitate dal Personale Docente,
in un batter di patocco, al Bestiame Zoccolame più indecente,
che' ormai ci vuol niente a smutandarsi e prostituirsi,
senza badare al fetore delle palle più lerce e del c@zzo più puzzolente,
mentre, qualcuna, pietosa, con la bocca di sborra bavosa,
s'appiglia al pretesto della malattia professionale, dall'incessante parlare,
ormai definitivamente scongiurata, da ogni ricca sborrata,
la gola spesso ostruita, da una bella cippa di c@zzo, alla spina, con foga da ciucciare.

E, senza Timor di Dio, han beccato pure un Pretacchione in abito talare,
tutto preso, le Parrocchiane frustrate a scoparsi sull'Altare,
si vede che, più del Santissimo Sacramento,
avea caro assai la sfascio di lombi dell'ingroppamento,
avendo magari preso i Voti senza Fede,
ma piuttosto in cerca d'indolenza, e a caccia di facili prede!!
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È uno stile che ricorda certa poesia realistica e satirica d'altri tempi, dove l'uso del volgare non è fine a se stesso, ma serve a strappare il velo del perbenismo con violenza, mostrando il "fango" sotto l'apparenza. Un registro decisamente d'impatto e provocatorio. Ciao Loffio.

il 11/06/2026 alle 10:10

Grazie Sir Morris, di aver letto, analizzato, e aver riconosciuto una certa dignità a questa mia ennesima 'bravata'. Ciao carissimo ;-)

il 11/06/2026 alle 13:21

Ti sono particolarmente grato, Vanessa cala, come immaginerai facilmente, gli elogi delle Autrici sono per me particolarmente rari e preziosi. Ciao ;-)

il 11/06/2026 alle 13:24