PoeticHouse - Il Portale dei Poeti e della Poesia
Pubblicata il 07/06/2026
Dal fondo del buio celeste
nuotavano musiche brevi, echi
miraggi risalivano
e canti del drago e della notte, vessilli, saune:
erano ami, uncini, nuvole di fuoco e terra,
fantasmi diafani in fuga tra i nembi,
ed era il vento, tra colonnati in aliti d’oracolo,
spirali d’acqua, vortici
spicchi indivisibili... E fu modello.
invisibile, indomito
il cuore d’acciaio, un tremito
di ciò che ruota e gravita perenne,
all’estremo vi orbita
un blando legame di carica
nel salto esterno
che si esprime in quanto della luce.
Pesante o leggero,
instabile o saldo
assorbe, irradia, trasfonde
forza viva, pulsante.
L’energia non ha scale
ma gradini non è
massa che si addormenta
e prende adagio colore
e consistenza.
Che sia snaturato al contatto violento
disgregandosi, annienta in un attimo
chi sognava pacifici
oceani di continuità,
la materia contratta
respinge chi tenta il recinto dell’essere.
Fu urgente dividerlo
e penoso. Perfino
inevitabile?
Altissimo, cadeva
sulle vicende umane
mortifero, in pioggia e polvere
il fungo.
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Una cosmogonia quantistica che si trasforma in tragedia storica. La tua poesia prende il via da un caos primordiale fatto di miti, echi e vibrazioni, per poi rimpicciolire l'obiettivo sulla struttura intima della materia: l'atomo, descritto con precisione scientifica e lirica Ma questo modello invisibile, equilibrio perfetto di forze pulsanti, subisce la violazione umana. La scissione dell'infinitamente piccolo rompe l'illusione di una natura pacifica, liberando l'energia distruttiva che si abbatte sulla Terra. Il passaggio finale è una folgorazione drammatica: l'archetipo cosmico e la fisica subatomica collassano nell'orrore macroscopico della bomba, sotto l'ombra mortifera del fungo atomico. Un'opera eccezionale per come riesce a fondere lirismo antico, fisica contemporanea e monito etico. Bravissima, Illune.

il 07/06/2026 alle 09:14

Davvero eccezionale. Sei una Poetessa di altri livelli, al meno per me. Buona domenica.

il 07/06/2026 alle 10:24

Tra mito, tradizione, innovazione e stravolgimenti, hai messo in versi la tua sapienza e la tua bravura. Mi unisco ai complimenti. Un abbraccio.

il 07/06/2026 alle 14:36

Grazie dell'analisi così accurata e profonda, Sir. Mi ha sempre affascinato la nascita dell'ipotesi della struttura corpuscolare e del vuoto contrapposta alla continuità di un essere compatto e immutabile... contrapposizione che è proseguita per millenni fino alla moderna teoria quantistica dove onda e corpuscolo sono soltanto diverse modalità di osservazione, non neutrale, della realtà... o della materia, intesa come energia a riposo. è difficile parlarne in termini discorsivi ma la poesia è un linguaggio potente per restituire all'aridità della questione la grandiosità del pensiero umano, supponendolo innocente... eppure... tu hai messo molto bene in luce questo aspetto così inquietante, che investe ora buona parte della nostra realtà, per tutti gli usi poco innocenti cui si presta...

il 07/06/2026 alle 17:56

Ti ringrazio molto dell'apprezzamento, Jean, perché posso dirti con certezza che questo genere di testi, di cui ho composto un certo numero, non piacciono molto ai vari lettori che ho scelto come destinatari... gli unici che in realtà mi hanno apprezzato sono i ragazzi, che non vedono l'ora di incontrare tematiche un po' aride o ardue presentate con un linguaggio diverso, fatto di metafore e suggestioni... almeno quelle che io considero tali!

il 07/06/2026 alle 18:02

caro Poe... in realtà ho messo in versi la mia esperienza di insegnante, che è costellata di occasioni in cui i più creativi sono stati proprio gli studenti, che spesso propongono metafore suggestive a volte impensabili per tradurre concetti astratti in spiegazioni visionarie, ma coerenti nell'indagare i segreti racchiusi nelle cose! Io ho soltanto messo loro in primo piano...

il 07/06/2026 alle 18:09

Algoritmi quantistici di pensieri solitari, che navigano nei campi inesplorati del sapere umano. Bravissima , Illune quantica.

il 07/06/2026 alle 20:13

Io di fisica e fisica quantistica non ci capisco niente ma questo tuo testo rimette la parola poetica al centro. Per chi sostiene che la poesia è morta, questa è la risposta che mette tutti a tacere. Chapeau!

il 07/06/2026 alle 20:30

Ho letto questo brano con grande interesse e devo dire che mi ha colpito profondamente. Ho trovato molto affascinante il modo in cui il linguaggio poetico riesce a trasformare concetti legati alla materia e all’energia in una dimensione visionaria, quasi cosmica, in cui tutto appare in continuo movimento e trasformazione. Mi ha particolarmente colpito la capacità di tenere insieme registri diversi, dal più immaginifico al quasi scientifico, creando un universo espressivo coerente e molto suggestivo. La progressione del testo, che dal flusso di immagini iniziali conduce a una riflessione più intensa e quasi drammatica sul rapporto tra equilibrio e disgregazione, lascia una forte impressione. È una poesia che non si limita a descrivere, ma sembra far percepire fisicamente le forze di cui parla, restituendo un senso di instabilità e potenza insieme. È un testo che resta addosso, proprio per la sua densità e per la sua capacità evocativa.Complimenti Illune.bravissima!

il 07/06/2026 alle 22:36

Grazie della lettura, elfo, sento sempre una certa affinità con le tematiche che tu affronti nei tuoi versi e soprattutto con la tua sensibilità nel rispettare sempre ogni manifestazione del cosmo

il 07/06/2026 alle 23:28

Mi fa particolarmente piacere quello che dici, Thea, perché sono convinta che ogni poesia, se vuole essere tale, deve comunque 'arrivare' al lettore, 'lasciargli qualcosa' a prescindere da una comprensione analitica del testo, che potrebbe essere letto e apprezzato secondo registri anche molto diversi... questo è importante per definirlo poesia!

il 07/06/2026 alle 23:36

Grazie della tua lettura attenta e coinvolta, Ninetta! Come ho detto a Poe, le emozioni maggiori che ho voluto trasmettere in questi versi sono state quelle che mi hanno comunicato i miei studenti quando cercavano di capire alcuni concetti molto astratti escogitando rappresentazioni visive molto suggestive e soprattutto sforzandosi di far cogliere a me il loro punto di vista, il loro modo di addentrarsi nei percorsi della fisica...

il 07/06/2026 alle 23:48

Mi considero uno tra i destinatari di questo testo, vasto quanto l'argomento trattato. Unica osservazione: è molto espanso e si allarga inglobando citazioni, echi mitologici che a mio avviso non si conciliano con la natura "assoluta" della realtà trattata. Vi ravviso una contaminazione. Eccessivo entusiasmo, ed in questo sono io stesso un cattivo maestro. Suggerisco una maggiore sintesi ma confermo la mia assoluta stima verso la tua persona, la tua grande sensibilità, le tue profondità.

il 08/06/2026 alle 13:58

Contaminazione, certamente, ancient... ne faccio di continuo, anche inconsapevolmente, come prevede il linguaggio della poesia, spesso praticato in modo dilettantesco con eccessivo entusiasmo... ed io non sono immune da questo rischio! Dialogare e condividere è una cosa preziosa per la crescita di ognuno di noi e di questo ti ringrazio molto!

il 08/06/2026 alle 15:18

Il testo possiede immaginazione, tensione e un finale molto forte, Perfino / inevitabile? lo trovo il nucleo filosofico della poesia. Non chiede soltanto se la scissione dell'atomo fosse inevitabile dal punto di vista scientifico, ma indaga se lo fosse anche il suo impiego distruttivo

il 08/06/2026 alle 16:17

Grazie di aver messo l'accento su questo, Dade... perché, se è pur vero che non è la ricerca scientifica colpevole di certi effetti catastrofici, ma l'uso che se ne fa infrangendo i suoi statuti, qualcuno sapeva... più di qualcuno...

il 08/06/2026 alle 16:25

Dici bene e, sebbene ogni fatto va collocato nel solco storico, quegli eventi devastanti NON troveranno MAI una ragione giustificatrice. Complimenti per aver affrontato il tema poeticamente e un saluto.

il 08/06/2026 alle 17:08

Un inquietutine scritta con versi capolavoro e la profondita di una tematica non semplice, tranquilla siamo tutti sulla stessa barca.Un Saluto

il 08/06/2026 alle 19:21