Sul marciapiede il divano...ne approfittera' il sindaco/imperturbabile maratoneta!Zao,e buon lavoro
Sono versi che mi hanno creato un vuoto interiore incredibile, insopportabile... un sentimento di abbandono pieno di ricordi ingombranti, di un trasloco privo di una meta qualunque, di una realtà esterna indifferente e ostile, ad eccezione di quel battito di ciglia che mantiene viva una traccia di bellezza. Forse un ricordo da tenere come qualcosa di dolce, come uno spicchio di luna in una notte serena... chissà!
grato per il tuo commento, Illune, molto ben articolato ad annotare il tutto nei particolari, del tipo quel battito che lascia intendere...sì in fondo rimane sempre in un addio, quella dolcezza per una donna che non ho mai lasciato davvero, la sento insomma , chissà...grazie, ciao vir