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Pubblicata il 04/06/2026
Nel corpo della tua carne
io mi trascino.
risalgo dai piedi,
fino al pube, al sesso, ai seni.
mi soffermo sui capezzoli,
poi sulle labbra:
fonte di gioia e quiete.

cerco la forma che si disperde.
muoio. Rinasco.
toccami, bruciami,
fammi cenere del tempo.
volerò con i tuoi pensieri
per servirti ovunque.

non voglio più bloccarmi
di fronte alle paure.
voglio penetrare il tempo,
tra le fessure delle emozioni.
prendi la mia carne.
possiedimi come il sole
possiede il cielo.
le stelle e la luna
ardon nei sogni,
mentre la tua pelle rimane
sopra la mia.

e in quel brusio tenue
si infrange nella notte
la tua anima,
luce disperata.
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