PoeticHouse - Il Portale dei Poeti e della Poesia
Pubblicata il 03/06/2026
misura di tabacco
nella pipa
stava le ore
sotto il grande olmo
all’ombra fisso

fumando pensieri
d’un tempo il vecchio
oltre lo steccato

maledetta sera
che non sono venuto
in bici come sempre
a salutarti
mentre già volavi
sereno sui campi

solo il vento
un’ultima volta
composta tra le rughe
la carezza di terra

in silenzio
raccontano ancora
i pioppi
lungo il fiume
di lacrime amare
tra le onde
finite le attese
sulle sponde
insieme

bastava un pomeriggio
con te per stare bene

ci debbono togliere tutto
per tirare a campare

l’eco delle tue parole
stasera che fa male

*

( la dignità mai ho potuto prescriverla in ricetta, non si vende in farmacia, non si compra, e questo contadino rappresenta l'intera condizione nel nostro paese dove resiste una sacca d'ignoranza razzista contro i lavoratori della terra, e ancora si dice contadì per offendere, maledetti stronzi che non hanno capito quanto è maestra la terra e insegna nel lavoro la dignità della vera fatica, io da sempre sono stato di sin anche provenendo da una famiglia borghese, anche sentendo alle spalle criticarmi aspramente, lascio a tutti voi il giudizio, che mi avete conosciuto, me ne vado in silenzio, non c'è più niente da dire, quando passerà la mia generazione, forse allora si dirà contadino per onorare una persona...forse )

(
  • Attualmente 5/5 meriti.
5,0/5 meriti (1 voti)

Bellissima e, per certi versi, struggente. Sul razzismo cosa aggiungere oltre? Come la xenofobia, il sessismo e il patriarcato, si tratta di condizioni difficilissime da sradicare, poiché andrebbero capovolti i valori culturali stessi della società postcapitalista e tecnologicamente avanzata. E, invece, guerre, militarismo, destre al potere e nazionalismi trionfanti. Un saluto sincero.

il 03/06/2026 alle 10:47

a me interessa moltissimo la dignità di tanti nuovi poveri che cadono nelle maglie e nelle macine della speculazione cinica del sistema produzione-consumo, l'uomo a una dimensione cioè...poi la ragione del profitto è l'asse portante , l'archetipo prototipo come diceva Marcuse sociologo...vivo ancora del '68 ma non mi sento vecchio, puer longeavus sì , e sono qui a ringraziarti per le tue parole di commento che coincidono alla perfezione con quanto ho scritto, amando i commenti e odiando qualsiasi forma di catalogare la poesia, ho cmq un dispiacere che per colpa di una infelice battuta, una autrice è andata via, mentre desideravo aiutarla, qui siamo tutte maschere e consigliavo di non fidarsi e insomma ci sono individui che si replicano subdolamente con diversi nick, io da anni e anni uso solo puerlongaevus e adesso virgilio che è poi il mio nome vero, sul mio blog pvt ho messo il mio cognome, vivo di schiettezza, e ormai sulla soglia non ho proprio voglia di tradire un solo lettore, scusandomi se sono prolisso o iracondo, misogino o orso, ma se uno mi conosce bene, sono umile e devoto alla amicizia quando bastava una stretta di mano e si andava d'accordo...ahimè qui scappano di corsa e votando o riempiendo calamai credono di far pace con la coscienza, hanno bisogno solo di colmare il vuoto dentro per solitudine che scava crateri d'ulcera, è un poco il diabete sociale che flagella, quando hai una immensa glicemia di pc tabloid cellulari e crepi di solitudine, annega la cellula in mezzo alle offerte delle più disparate forme di collegamento, annega l'individuo dentro una ricchezza che dovrenne solo aiutarlo a parlare confessarsi , invece si sente ancora più male, non la senti anche tu Jean questa malattia?? grazie per la tua sintonia, grazie davvero, un saluto sincero, vir

il 03/06/2026 alle 17:14