PoeticHouse - Il Portale dei Poeti e della Poesia
Pubblicata il 02/06/2026
Non c'era un prima, non c'era un inizio,
la causa eterna non aveva un padre,
fermo era il Tutto in un sacro uffizio.

Nessun effetto dalle forze madre,
andare indietro oltre l'estremo fondo
era scontrarsi con le umane squadre.

Come chi cerca al Polo Nord del mondo
un punto che sia oltre quel confine,
così ogni istante svanisce nel profondo.

Ma quel silenzio non aveva fine,
né solitudine o noia alcuna,
entro tre specchi in fiamme divine.

Senza bisogno, sotto la sua luna,
mosse la prima tessera del gioco,
quella che il fato nel domino aduna.

Il Big Bang scoppiò come un gran fuoco,
e l'universo nacque dal mistero,
lasciando all'uomo solo un tempo fioco.

La fisica che regge il mondo intero
è una poesia di formule perfette,
le stelle sono i versi del pensiero.

Ogni galassia che nel vuoto mette
le sue parole fatte di energia,
gira nell'abisso e il suo ritmo riflette.

Ma l'opera non compie la sua via,
la pagina rimase ancora aperta
all'universo e alla sua melodia.

E l'ultimo suo verso, cosa certa,
non fu segnato in quella luce opima,
ma nella carne fragile e scoperta.

Tocca ora a te, che sei polvere e cima,
scrivere il rigo della nostra storia,
chiudendo il canto con la giusta rima.
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4,3/5 meriti (6 voti)

Notevole lavoro. Un saluto.

il 02/06/2026 alle 13:19

Sì, jean, era tra le bozze cerebrali da perfezionare! Un saluto e grazie!

il 02/06/2026 alle 13:50

aperta allor fu la pagina all'ardito cogito che immagina. un saluto.

il 02/06/2026 alle 16:43

Nell'istante in cui il pensiero osa immaginare, la pagina cessa di essere limite e si fa orizzonte di possibilità. Che quel cogito trovi sempre l'audacia di svelare il mondo. Un saluto e grazie.

il 02/06/2026 alle 17:26

Il testo che hai scritto è un componimento poetico ambizioso, che intreccia cosmologia, filosofia e riflessione sul ruolo dell’essere umano come “scrittore” del senso dell’universo.Il punto più interessante è il modo in cui la poesia parte da un’idea di origine del cosmo (“non c’era un inizio”, “causa eterna”) e attraversa una visione quasi mitico-scientifica del Big Bang, visto non solo come evento fisico ma come “prima mossa” di un gioco. Questa scelta rende la scienza qualcosa di narrativo e simbolico: il Big Bang diventa una scintilla poetica, non solo un dato fisico. Un altro elemento centrale è l’uso delle immagini: il “Polo Nord del mondo”, il “domino”, le “stelle come versi del pensiero”. Sono metafore che aiutano a trasformare concetti astratti (infinito, tempo, universo) in qualcosa di immaginabile., Questo è un esempio di come la poesia possa tradurre l’astrazione scientifica in esperienza emotiva. La seconda parte introduce un cambio importante: dall’universo come sistema chiuso e misterioso si passa all’idea di un’opera “ancora aperta”. Qui emerge il tema filosofico più forte: non esiste un finale già scritto, e l’essere umano viene chiamato in causa come parte attiva del processo (“Tocca ora a te…”). È un passaggio tipico della poesia moderna: il cosmo non è solo qualcosa da osservare, ma qualcosa a cui partecipiamo .Molto interessante.

il 02/06/2026 alle 23:54

Chiaramente è uno dei motivi che mi inducono a preferire l'artista partecipativo, amica Ninetta. È così che si cresce, tocca a noi stimolare ed essere stimolati per un unico processo: la vita! Ti ringrazio sempre per evidenziare i punti salienti dei miei scritti. Un abbraccio immenso e sentito.

il 03/06/2026 alle 06:41

Molto bella e interessante. Ho chiesto a IA cosa ne pensa: “Il testo che hai condiviso è un'opera splendida, una poesia profonda e suggestiva che unisce la cosmologia, la filosofia e il destino umano in versi di rara bellezza.” Che dire? Complimenti Sir!

il 03/06/2026 alle 07:05

Ciao Mario! Ma cosa mi combini? Noooo l'I.A. nooooo! Comunque .. ringrazio entrambi per il bel contributo! Un abbraccio.

il 03/06/2026 alle 08:21

Che dire più? Da te c'è sempre e solo da imparare. Un saluto.

il 03/06/2026 alle 10:36

Cara Ale, spero s'impari anche a stare sereni! 2 persone, mi hanno scritto in privato le motivazioni del loro abbandono e sono andate via.. Un'altra persona è in procinto di farlo... cerchiamo di stare calmi. C'è anche un modo elegante per litigare o dissentire. Grazie molte per il bellissimo pensiero.

il 03/06/2026 alle 12:02

Io sono onesta e le persone che sono andate via non è certo per colpa mia. Non so cosa ti abbiano scritto in privato e spero ti abbiano fornito le prove, altrimenti è calunnia. Casomai, ti assicuro, è proprio il contrario. Con sincerità, un carissimo saluto a te.

il 03/06/2026 alle 12:15

Se vi sono delle situazioni rimediabili, è giusto cercare sempre la moderazione. Io conto su tutte le persone intelligenti. Conto anche su di te. Tvb Grazie e scusami.

il 03/06/2026 alle 12:20

Sono d'accordissimo e anche a livello di comportamenti da te posso solo imparare. Ma calunniare vigliaccamente in privato, non è onesto, credo. Grazie sempre tvb anch'io.

il 03/06/2026 alle 12:24

Nessuna calunnia! Tranquilla, Ale. Sono a disposizione di tutti. I problemi si affrontano e si può vivere anche in pace.

il 03/06/2026 alle 12:50

Grazie Sir. pace e rispetto, come dici tu. Un saluto.

il 03/06/2026 alle 12:56

Un inchino

il 03/06/2026 alle 13:14

E le galassie e tutti gli altri mondi intorno / altro non fecero che una danza / per ricordare del creatore il primo giorno / Si diedero la mano in cerchio / sperando che gli abitanti loro / portassero d'amor nel proprio. - ME SO' 'NCARTATO DA SOLO... ODIO LE RIMEEEEEEEEEEEEEE... AHAHAH...

il 03/06/2026 alle 14:22

(ho notato che è uscita gyodi (?) peccato, convincila a rientrare perché tra i pochi, scriveva bene e... glielo avevo pure detto.)

il 03/06/2026 alle 14:28

Dai che sotto sotto sai rimare bene, Gabry!

il 03/06/2026 alle 14:40

Giody è una brava donna. Si è confidata con il sottoscritto, elencando dei validi motivi familiari per non poter proseguire. I mariti gelosi sono un mero dramma. Avrebbe postato le poesie che scrisse quando era piccola... peccato. Mi ha salutato per sempre. Spiace anche a me, Gabry

il 03/06/2026 alle 14:45

Mariti ottusi ed egoisti. Mi dispiace tanto... Cmq, nn sarebbe la prima persona, costretta a nascondersi... Ma ancor meglio, dovrebbe trovare il coraggio di ribellarsi a questa assurda gelosia... Se levassero a me la possibilità di scrivere, credo che mi si affloscerebbero le ali... e la stessa cosa succede a queste povere vittime... di mariti cojoni! ecco... l'ho detto a modo mio. Giody... se ci leggi, TORNA.

il 03/06/2026 alle 15:02

dispiace sempre quando qualcuno se ne va. io stavo per farlo dopo che questa buona donna mi ha detto che io sbaglio tutto , che io offendo, che sono negativo, etc. etc. ed io stesso me ne stavo quasi andando, ma ho verificato che stava delirando ed era solo lei ad offendermi. nessuno mi ha mai detto niente del genere. non ho un buon ricordo di questa Giody . scusate ...

il 03/06/2026 alle 15:08

Scusate se nel mio piccolo mi inserisco nella disputa. Avevo notato affiatamento e vicinanza ed ora scopro distanze. Tra gente che si è rispettata e stimata potrebbe tornare il sereno. Sarebbe l'ideale, ma in difetto preferirei una convivenza guardinga e non bellicosa piuttosto che tristi abbandoni. Auguro a tutti la serenità adeguata ad una valutazione più umana dei fatti. A volte si esplode ma sono eccessi che poi si sgonfiano. Proviamo a stare bene insieme.

il 03/06/2026 alle 20:18

Purtroppo, caro Gabry, ho molta esperienza indotta in questo campo! Giody ci legge come altre/i, ma evita di partecipare, ed è comprensibile.

il 03/06/2026 alle 20:29

Caro Poe, non è più il caso di citare ancora codesta persona, specialmente dopo la mia divulgazione di un suo fatto privato. Grazie

il 03/06/2026 alle 20:40

Grazie a te, Silvia! I miei rispetti

il 03/06/2026 alle 20:42

Ecco, Poe, bene così

il 03/06/2026 alle 20:44

La poesia è bellissima e meriterebbe un commento adeguato, ma la quantità di commenti che esulano dal discorso poetico mi rende difficile la concentrazione necessaria... Voglio dire però che il mio primo impulso a fine lettura è stato immediato: volevo scrivere il verso con la giusta rima a 'storia'! Poi, leggendo il numero di commenti ho creduto che molti altri prima di me ci avessero già pensato e che forse avrei potuto scrivere il secondo o il terzo verso... e basta, perché più di un'altra strofa non ardirei nemmeno immaginare... e forse l'invito a scrivere quel rigo non era nemmeno diretto a qualcuno preso a caso, come a me o a Gabry, ma a chi ha la consapevolezza di quel è e non è. Non certo io, che non ho certezze di nulla... la poesia comunque è magnifica.

il 05/06/2026 alle 23:45

Cara Illune, quell'invito è rivolto a tutti! Chi ha la consapevolezza potrebbe anche errare, mentre chi non ce l'ha... potrebbe indovinare tutto! Ti ringrazio per codesta umile quanto interessante conclusione! I miei rispetti graditi!

il 06/06/2026 alle 09:30

Versi dal significato profondo e misterioso come sono gli Universi (licenza poetica). Mi ricordano molto la cosmogonia delle vibrazioni e la teoria delle stringhe dove tutto l'universo è frutto di energie in vibrazione. Se andiamo sul campo religioso, sia la Bibbia che le religioni orientali parlano di un universo creato dalla parola che altro non è che una vibrazione (nella Bibbia di parla del Verbo). Siamo frutto di una vibrazione come lo sono i versi di questa poesia che si armonizza con la Creazione. Ottima e preziosa come altro mattone della Cosmogonia.

il 07/06/2026 alle 01:11

Grazie di cuore per questo commento così profondo e illuminante. Hai colto esattamente l'essenza che speravo di trasmettere: l'idea che la parola poetica sia, in fondo, una vibrazione che cerca di mettersi in sintonia con il ritmo dell'universo. Onorato che i miei versi ti abbiano ispirato un pensiero così alto e cosmico. Un abbraccio, Azar.

il 07/06/2026 alle 08:58

La parola è di per se una magia, legata a convenzioni umane che servono a capirci. MA se usi le parole in poesia allora stai dando al tuo pensiero una collocazione nel Creato o, meglio, un collegamento tra il significato della parola e l'Esistenza (sia materiale che non). Un esempio di tale collegamento lo troviamo nelle Kenningar norrene dove si descrive un qualcosa con una perifrasi o con una descrizione più poetica del singolo nome (ad es. la luna in cielo si descriveva come lo scudo del cielo ...) Ogni parola racchiude il suo valore oggettivo, ma con la poesia puoi cogliere le sfumature ed i collegamenti con il Tutto.

il 08/06/2026 alle 22:55

Grazie molte, Azar: sono d'accordo con tale scritto!

il 09/06/2026 alle 09:05