Tra arrivi e partenze
sotto cieli stranieri andai ramingo
misi a bando i miei giorni come il vento
che passa, ti saluta e se ne va.
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gelido brontolio delle rotaie
mi parlò della vita
che fugge come un treno senza scampo,
lacerando i miei giorni e le speranze.
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angelo, macchinista dei miei sogni,
scrivi una poesia con le mie lacrime,
anzi con il sangue delle mie speranze
abbandonate sulla massicciata…
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ore 10,14
lunedì 1 giugno 2026