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Pubblicata il 31/05/2026
Sonetto standard, endecasillabi canonici a maiore in rime incrociate nelle quartine e alternate nelle terzine (abba abba cdc dcd, con le B sdrucciole).
son solo attimi, poi mi torna in mente quanto male mi fece la sua follia!
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nell’ignoranza resto confinato,
perfettamente sono consapevole
né cerco scuse, solo io colpevole
dei troppo angusti limiti, non Fato

o chicchessia che m’abbia obbligato
ad esser con la vita ‘sì arrendevole
salvo esser stato troppo amorevole
con chi riuscì a tenermi incatenato.

eppur mi manca a volte quella pazza
che se ha fermato il mio timido volo
pure con urla assurde nella piazza,

almeno non sentivo d’esser solo
ed era pure bona la ragazza…
adesso invece in buio nulla colo!
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ioffa, 17/05/2026
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Molto carina! Ciao Iof

il 31/05/2026 alle 14:42

Sì, fisicamente era molto carina, anche dolce, quando era lucida era intelligente, ma sempre più frequentemente aveva delle crisi assurde in cui diventava ingestibile e pericolosa (più per se stessa che per gli altri) mentre gli extraterrestri le parlavano e le ribadivano i concetti che le sottolineava suo padre, tipo che ero un terrone e quindi pericoloso, mafioso, ladro, ignorante eccetera che stava con lei solo per rubare la loro casa (??? io vivevo in un bellissimo studentato finché lo starle appresso mi fece bloccare con gli esami e perdere l'alloggio, poi andai in appartamentini di periferia che pagavo a peso d'oro mentre la pazza mi faceva perdere i vari posti di lavoro venendo ad assillare i miei schiavisti e colleghi con le sue ossessioni!). Però il primo anno, quando ancora la malattia dava segni sporadici ed apparentemente non gravi, tipo un mix di ansia e depressione, era bello averla sempre appiccicata :-)

il 31/05/2026 alle 14:58

Eh eh eh - grazie per la storia

il 31/05/2026 alle 22:51