Il tuo, Virgilio caro, è un pensiero affettuoso verso un tempo passato, verso una scuola antica, verso la tua infanzia oramai sorretta dai ricordi ma... che ha fatto parte della tua formazione. Nel testo nomini anche la maestra che ahimé, forse dipartì prematuramente (?!) ma qui " addio amata stella, un pezzo di firmamento che più non brilla" c'è un errore di fondo: vedi, la morte non esiste perché la vita continua e quindi, inizia a vederla dall'ottica giusta! quella stella brillerà, anche di più!!! Tutti brilleremo, prima o poi, dopo il trapasso; prima ci si spurga, come le lumache... poi si brilla e... ti insegno un trucco per non soffrire con l'argomento "morte": immagina la vita come una serie di passi da fare, si nasce, si cresce, si evolve facendo del bene... la vita sulla Terra è una scuola... poi, quando il corpo non reggerà più, si trapasserà a miglior vita e lassù c'è tanto da fare, l'eterno riposo non esiste, si deve lavorare dietro agli spiriti bisognosi... e bisogna stare lì ad insegnargli l'AMORE, perché è questa la molla principale della Vita; se non ami non esisti proprio. Inizia ad amare te stesso, sii positivo e abbi fede e non paura... PAROLA DI GABRY! TVB
grazie e grazie ancora del tuo affetto fraterno caro Gabry, in ritardo ma le mie condizioni non mi permettono di concentrarmi, no, non è la solita scusa, sono purtroppo tanti e tanti gli anni eh....il tempo consuma i vestiti addosso, i ricordi, se uno scrive poi con brutale sincerità, eccomi qui a fatica e non più con tanti ideali, che tu invece possiedi e giustamente di cui vibri...perdonami se non condivido completamente il tuo pensiero, la notte ingoia dentro di me tante illusioni, speranze che tu coltivi, e fai bene, sai, ma quando sarai colmo come me di anni sulla schiena, allora da vecchi sarà dura alimentare il tuo entusiasmo, non che sia diventato d'un botto arido, no, però non si ha più elasticità di pensiero per arrivare dove dici tu, lo rispetto perchè un tempo lo ero, più giovane nei visceri e in testa, oggi mi sono perso, oggi la partita diventa dura, da soli voglio dire, e mentre a roma ricordo quanti sogni, adesso ho da stringere un mucchio di polvere nei pugni di rabbia...ho perso amici e amiche, gente perbene, e molto, meglio non voltarsi indietro, lo ripeto spesso, ma davanti mica sono come te ottimista, mai raggiunto quest'amore...ok, mi fermo, ti auguro una buona vita e tanta ma tanta fortuna, sei una persona grandissima, emotiva e schietta come me, un tempo sì, ora ho qualche problema di salute, sai com'è...e poi diciamocela tutta, i vecchi sono scansati, emarginati, non c'è rispetto, da parte tua sì, ma dal mondo no, e quanta gente ha problemi severi, io cerco di aiutare, ma certe volte non ce l'ho fatta, basya fare una battuta e salta il tavolo di confronto, eccerto si ha paura di chi hai qui dietro le quinte, girano personacce, che allo schermo ti sorridono e ammiccano, ma dietro ti colpiscono , sono anni e anni che scrivo le stesse cose, non mi devo inventare la dignità, l'ko conquistata su altri siti, avrò i miei difetti, certo che sì, ma pulito adamantino specchiato lo sono e ci ho messo nome e cognome sempre, sempre, ciao caro amico mio, ci ritroveremo, con Vittorio in un angolo di roma, di sicuro, e con Renato Fedi che mi stimava e voleva bene, una stretta di mano, forte, a presto, vir
E' una fiaba bellissima. Un abbraccio Vir. Sono senza fiato e senza parole.
Uno scritto che riporta alla memoria cio' che ormai e' diventata archeologia moderna di tutto cio che non ce' piu' dale scuole alle fabriche ormai riconquistate dalla natura.Un bello scritto e Un Salutone
alla Deamor un sorriso quando vedo tutto nero, ma certe parole mi fanno illuminare, ma grazie ! poi al Paolocci compagno di tanta strada, eh sì che sparisce un'epoca remota e lontanate, vedo solo un mucchio di pietre, e non è solo post-sisma, è che si tira una riga sui valori più sacri in nome di un profitto dilagante, la ragione del sistema produzione-consumo, io negli anni '70 seguivo Marcuse sociologo e guru del '68, addio sogni di gloria, abbiamo combattuto invano...però non mi sento AFFATTO sconfitto, ho combattuto contro mulini a vento sì, ma tu pensi che un tipo come me sarebbe sceso in campo o salito sulle barricate quando c'era da vincere, no, NO , sapevo di perdere e non contro la Celere, combattevo come adesso senza più fiato i porci satrapi , i nuovi zar, i padrini e cioè famiglie potenti che trump o putin nemmeno possono lucidar loro le scarpe, non li conosciamo, però sappiano che verranno con noi in caso d'implosione atomica, affonderà anche il loro culo grasso e flaccido, peccato per i nostri figli perchè il clima precipita, ci piango, amico mio ti mando i miei più cari saluti in mezzo a previsioni nefaste, sarò pessimista o drammatico??? ciao vir