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Pubblicata il 30/05/2026
Il vento polare sferza
tra le nubi,
irruente evoca antichi ricordi,
città sommerse nel gelido vento.

arsura sibila tra le vie desolate,
cavalieri armati di dolore
ricercano piccoli frammenti.

sfibrano porte socchiuse,
antistanti rumori sibilano
tra le oscure stanze.

affilate lame cosparse di fuoco
tra le ceneri affondano il livore
nelle recondite emozioni.

fiori appassiti in un tetro giardino
di un antico castello,
rudere di remote glorie.

sfavilla una piccola candela
che illumina una tavola rigata dal tempo,
distesa tra le nuvole dimenticate
dal noveno scriba dell'universo.
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Grazie di cuore. Il vento polare nasce proprio da quel soffio che scava e illumina insieme.

il 31/05/2026 alle 11:48

Ecco un paesaggio desolato e spettrale, dominato da un vento polare che evoca i ricordi di antiche città sommerse. In questo scenario di rovine e stanze oscure, cavalieri armati di dolore si muovono tra sentimenti di livore e distruzione, simboleggiati da lame di fuoco che affondano nelle ceneri e da fiori appassiti nel giardino di un castello ormai in declino. In contrasto con questa cupa devastazione materiale ed emotiva, brilla un'unica piccola candela che illumina una tavola consumata dal tempo, estremo baluardo di luce dimenticato ai confini dell'universo. Emozioannte, direi, caro Elfo!

il 31/05/2026 alle 14:56

Bellissima recensione. Grazie, Sir.

il 31/05/2026 alle 15:15