Sonetto standard, endecasillabi canonici a maiore in quartine a rime incrociate e terzine a rime alternate.
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seduto tra gli scogli guardo il mare,
giocano e si rincorrono le onde
il loro sciabordio relax infonde
spegnendo la mia angoscia: non pensare!
sono seduto per dimenticare
mentre l’azzurro cielo ed acqua fonde
ed ogni scoglio al mar solo risponde
per cui non ho ragione di parlare…
ma chi vogliamo più prendere in giro?
questo non è il mio mare, questo è il suo
e come sempre guardo e già deliro:
pure se son da solo penso a un duo,
l’inesistente mia Sirena ammiro
mentre m’acceca con due occhi fluo.
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ioffa, 15/05/2026
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