Non mi piace parlar dei morti,quelli ti sentono.Anche non essendo superstizioso,se vai a destare frequenze flebili specie al cimitero,nettando col detergente le incrostazioni alle foto e ai marmi,se non li hai amati in vita,rischi ti sfugga il piolo della scala.Aldo,son all'altezza di tuo papa',il mitico Egidio,mio nonno,un olimpionico torturato dai nazifascisti,gli strapparono con le tenaglie alcune unghie delle mani,due attori marito e moglie.Ma non mori',sopravvisse ancora molti anni,e,al funerale,conobbi finalmente mia cugina svizzera,Debora,di cui in famiglia si favoleggiava da decenni.
cioe',conobbi parole grosse,diedi "la mano",a tua figlia,Aldo,l'avevo forse vista da infante,ma il matrimonio con un macellaio svizzero la impegno' anzitempo lontano da casa.
svizzera verde e dolce dove ti trasferisti anche tu,per poi tornare qui,all'ultimo piano,della casa popolare,dove i fiori a prima vista non te li cambia nessuno.