PoeticHouse - Il Portale dei Poeti e della Poesia
Pubblicata il 30/05/2026
Lasciamo le fortezze di cemento,
la stagna quiete d’una fissa dimora,
per abitare il soffio del momento
e salutare l’ombra dell’aurora.

Il tetto s’apre di flessuosi steli,
intreccio verde che la luce fende;
scendono astri dai remoti cieli,
mentre la notte sopra noi discende.

L’uomo comprende, nell’esigua sosta,
che la materia è solo un’ombra vana;
la vera meta non si mostra esposta
a questa terra fragile ed umana.

Il lusso cede il passo all’essenziale,
profuma il vuoto dell’eterna attesa;
sotto la fronda il tempo si fa equale,
l'anima vibra, nella gioia accesa.

Siamo polvere viva nel cammino,
pellegrini dell'infinito altrove,
che scoprono nel fragile destino
la sola roccia che giammai si smuove.

Così Sukkot rivela il suo mistero:
non la fortezza custodisce il giusto,
ma il cielo aperto che rischiara il vero,
quando ogni peso si fa lieve e augusto.

La saggia fronda che dal vento è mossa
ci mostra il crollo d'ogni finto impero;
non serve l'oro dentro la riscossa,
se manca il lume che conduce al vero.

Nel breve spazio della tesa tenda
il saggio apprende la divina legge:
non c'è ricchezza che l'ascolto venda,
né re possente che il pianeta regge.

Sette mattine scorrono veloci,
simbolo eterno dell'umano andare;
s’innalza il canto delle nostre voci
e l'ansia antica smette di gravare.

Finisce il rito, ma la traccia resta,
custodita nel profondo del cuore;
lasciamo l'ombra di quell'alta festa
con una luce colma di splendore.
  • Attualmente 4.125/5 meriti.
4,1/5 meriti (8 voti)

Aläura, indico concorso, il vincitore guadagna un applauso, in caso di ex-aequo sono disponibili più applausi: tutti i versi sono endecasillabi canonici, a minore e/o a maiore, tranne quattro, chi li scova è bravo, chi ne propone aggiustamenti che non stravolgano il verso né cambino la rima guadagna un applauso e mezzo. Concorso aperto: scovare il dodecasillabo, i due endecasillabi non canonici (un 3-8-10 e un 3-7-10) e dulcis in fundo il rolliano. Non siate timidi, scovate (con la "v", che non si dica che istigo a sconcezze).

il 30/05/2026 alle 14:46

Ahhh forte Ioffa! Scovate con la v !! Io nemmeno ci provo! Faccio invece tanti complimenti a Sir, un testo bellissimo, a volte cerchiamo sicurezza nelle cose più solide e invece troviamo qualcosa di vero proprio in ciò che è temporaneo e fragile.. Sukkot ...mi informerò ( come sono ignorante ahahh! ) Un saluto !

il 30/05/2026 alle 15:11

Il bel tempo si fa preferire alla frequenza sul sito, ma vale sempre la pena fare buone letture. Un saluto

il 30/05/2026 alle 15:27

M'inchino alle regole classiche! Ho disertato, lo ammetto. I miei rispetti!

il 30/05/2026 alle 15:38

Grazie molte, gioia mia! Dici bene! Cerco di non lasciare nulla al caso e niente d'intentato. Un bacio

il 30/05/2026 alle 15:41

chiedo scusa, non era un richiamo alla presenza altrui, ma semplicemente descrivevo la mia eventuale assenza dal sito per stare all'aria aperta. io fuori casa non ho la rete.

il 30/05/2026 alle 15:42

Sono contento che sia stata una buona lettura, Poe! Grazie molte.

il 30/05/2026 alle 15:42

lo è senza dubbio.

il 30/05/2026 alle 15:43

Tranquillo, Poe! PH dovrà pur riposare sotto l'ombrellone!

il 30/05/2026 alle 15:45

Grazie

il 30/05/2026 alle 15:46

Algoritmo poetico senza metrica. Ottimo, Sir.

il 30/05/2026 alle 22:10

Grazie per l'ottimo, Elfo. Sei intelligente!

il 30/05/2026 alle 22:45

Questa poesia prende spunto dalla festa ebraica di Sukkot, durante la quale si lascia la casa per abitare temporaneamente in una capanna semplice, coperta da fronde. Attraverso questa immagine, il poeta riflette sul significato della vita umana. Il tema centrale è il contrasto tra la sicurezza materiale e la dimensione spirituale. Le «fortezze di cemento» rappresentano le certezze e i beni che spesso consideriamo indispensabili, mentre la sukkah ricorda la fragilità dell'esistenza e invita a riscoprire ciò che è veramente essenziale. L'uomo è descritto come un pellegrino in cammino, consapevole che la ricchezza e il potere sono temporanei. La vera forza non si trova nelle cose che possediamo, ma nella capacità di cercare il senso profondo della vita e di aprirsi a ciò che è più grande di noi. Il messaggio della poesia è ancora attuale: in un mondo che valorizza spesso l'apparenza e il successo, essa invita a riscoprire la semplicità, l'umiltà e ciò che conta davvero.Molto bella Sir, complimenti.

il 30/05/2026 alle 23:23

Ninetta vi ha surclassato tutti indistamente con il suo straordinario contributo! Che splendore di parole! Grazie!

il 31/05/2026 alle 00:44

PH non ha moderatori volutamente, simpatica Giody; chiaramente, sono sempre stato a disposizione di tutti. Purtroppo, un'altra utente è andata via a causa di qualcuno che non rispetta il prossimo. Grazie per la tua presenza e rinnovata fiducia

il 31/05/2026 alle 10:08