Conosco una giovane Puttana, da un paio d'anni.
'Che notiziona!!', penserà chi talvolta mi ha letto.
In realtà la conosco solo telefonicamente, e dalle fotografie false, però ha una bellissima voce, e so un sacco di cose di lei.
Lavorava come Professoressa d'Italiano precaria, insegnando ai ragazzini delle Scuole Medie Inferiori, poi affiancò all'insegnamento il Mignottaggio dopolavoristico, fino a mollare del tutto sia la Docenza, che la Decenza, abbracciando il Puttanesimo in toto, come Padre Gemelli, Socialista in gioventù, abbracciò il Sacerdozio, concretizzando in seguito una realtà almeno parzialmente socialista, l'Ospedale Policlinico Gemelli.
Accadde che le telefonai, a caso e a c@zzo, e sentivo una voce troppo forbita, un linguaggio veramente troppo elegante e ricercato, rispetto alla media delle Colleghe Mignottone, per cui le chiesi: "scusa, ma tu sei laureata?",
"Sì!!", rispose squillante, in un misto d'orgoglio, beffa, e divertimento, "e tu in che sei laureato, in Filosofia del C@zzo?",
"No amore", mentii, anche se veramente non sono laureato, "non ho conseguito nemmeno la Licenza Media Inferiore, vendo i cocomeri per strada, o altra frutta, e cianfrusaglie ........".
Poi fu lei a mentire: "io pratico la Massoterapia, da non confondere assolutamente con Prostitute, e similari".
La sua inserzione la ricordavo vagamente, per cui riappesi, e andai a rileggerla, constatando che prometteva ben altro, e subito le ritelefonai:
"Stellina, ti sei presa gioco di un povero ragazzo ingenuo, tu smignotti proprio ........",
"Se, quando, e dove, eventualmente smignotto, sono affari miei!!",
"No, no, senza se e senza ma, tu sei proprio una Mignotta, te lo garantisco io!!".
Potrà sembrare una conversazione surreale, inventata di sana pianta, invece no.
Questa era alle primissime armi, e si lasciava trascinare a chiacchierare con i perdigiorno, cosa che una Troiaccia navigata non fa mai, troncando seccamente.
Così appresi che allora insegnava, ed altre cose, e, dato che mi era molto simpatica, ogni tanto le telefonavo per chiacchierare, e straparlare.
Ricordo quando mi confidò di aver mollato l'insegnamento definitivamente:
"Figliola, hai toppato, va bene arrotondare mettendo a reddito la fic@, ma ora hai tagliato tutti ponti, la Laurea non l'hai messa nel cassetto, ma nel cesso, non avrai mai una pensione, ormai sei una Zoccolona Totale, che ne sarà di te quando sarai 'merce scaduta' persino per i Negri Senzatetto?",
"Ma perche' tu offendi sempre?",
Cominciò ad urlare, a c@zziarmi, ma non come una qualunque, mi sembrava proprio di essere tornato studentello, quando mandavo in bestia le Professoresse.
Il tempo delle conversazioni relativamente 'garbate' era però prossimo a terminare.
Costei, lungi dall'essere semplicemente una Puttana, era un autentico Esperimento Sociale.
La 'Vita' ti cambia più rapidamente e radicalmente della Galera, e in breve tempo divenne isterica, aggressiva, insofferente, e scostante come tutte le altre, molto meno titolate.
Tuttavia, a differenza di molte, non bloccava, o registrava i numerici telefonici dei molestatori, per cui ogni tanto presi a bersagliarla con gli scherzi più grevi del mondo, e lei rispondeva, senza riconoscermi, a meno che non fossi io a palesarmi, con frasi tipo:
"Buongiorno Professoressa, è il Provveditorato agli Studi, stiamo cercando una Supplente disposta ad infilarsi sotto la scrivania del Preside per ammazzarlo di pompini".
In genere mi minacciava di pubblicare col mio numero un'inserzione su un sito de Froci, col tono d'un Giudice che ti promette l'Iniezione Letale, ignorando che, a tempo perso, piglio volentieri l'uccello nel culo, ma non lo fece mai.
Però, quando le chiesi se mi puliva con la lingua il ragù dalle palle, s'inc@zzò di brutto, de verdad, pareva impazzita.
Era tutto un equivoco, l'aveva presa alla lettera, per ragù io intendevo il crogiuolo di sudore, sporcizia, pelame, piscio, e sborra secca che mi si amalgama sulle pallacce, non lavandomele mai, ma non mi permise di chiarire, era proprio furiosa.
Oggi l'ho bersagliata di nuovo, ma si è mantenuta composta, e nemmeno ha riconosciuto il mio numero. Riconoscere la mia voce sarebbe stato arduo, stavolta.
Quando mi ha risposto stava parlando al telefono con qualcun'altro, dal tono che ho udito dopo non sembrava un cliente.
Con voce stridula, impanicata, folle, le ho urlato, tutto d'un fiato:
"Signoraaaaa, la supplicooo!! Non si sciacqui la sborra densa dei negri dalla fregn@ con la candeggina, Lei non sa che cosa è successo ad un'altra Baldracca che conoscevo!!".
E lei, calma calma, rivolgendosi all'altra persona:
"E chi è 'sto matto? E mò hai capito co chi me tocca a combatte, ascolta un po', che robba .......".
Al che ho riattaccato, sparendo, tipo una banda di predoni Apaches, quando vedono sfumata la sorpresa, e si rifugiano sui monti Chirichauas, ben oltre Passo Apache, attendendo pazientemente un altro momento propizio.
Che stesse parlando con la Madre?