non dirmi
che farai tardi
sono qui
affacciato
a stendere i panni
colma la cesta di giorni
e giorni
ancora affaccendato
solo che tu ritorni
mentre sulla strada
di sassi bianca
girato l’angolo
già corro alle valigie
incontro
mi baci sudata
d’una vecchia corriera
a fumare
così cominciando
la nostra estate
un’altra stagione
insieme
signore
dalle campane a stormo
alla fine mi ritiro
nelle stanze sul vespro
e più non prego
miro alle foto sulla mensola
la tavola vuota
e sul corridoio
rimane l’ombra
prima della camera
in fondo
mi chiama
e stanotte
faremo l’amore
come un tempo
due giovani
sapevano
ora vecchi
riproveremo
vieni
se alla finestra
ho finito di stendere
una vita
di lacrime d’asciugare
valigie da disfare
vieni
ripete l’eco finita
giù per le scale
ho capito
sei rimasta
fissa al battente
perché fa male
di ruggine tutto questo
silenzio