Maggio, porti fiori e speranze di tepori,
porti mattini rugiadosi,
frutti di stagione,
notti chiare per far migrar
lune e stelle.
Maggio dimmi, sai dove
esista pace?
Perch'io più guardo e meno vedo, grigia nebbia m'acceca.
Dov'è il colore che orla il cielo?
Tra le fiamme m'ha lanciato la passione d'amore.
Ceneri ha fatto di mia anima e mente.
Di chi brama la sorella morte faccio tesoro.
Maggio, dico che solo una visione d'insieme,
come quella d'un pazzo,
d'un santo, meglio: d'un mistico, mi farà partecipe della forma in cui è organizzato l'Universo
e della mente onnipotente
che creò un numero infinito
di perché.